Joe Chester

She Darks Me

2019 (Bohemia) | pop, songwriter

Quella data riportata sul retro copertina, 2011, non è un errore grafico o una svista dell’etichetta. “She Darks Me” ha, infatti, atteso ben otto anni prima di venire alla luce in formato fisico, abbandonato negli archivi digitali senza un’apparente ragione. Joe Chester lo aveva registrato mentre girava gli States con Gemma Hayes e collaborava con i Waterboys alla realizzazione, e al susseguente tour, di “An Appointment With Mr Yeats”.

Il successo critico del quinto album “The Easter Vigil” ha convinto il produttore e musicista irlandese che era giunto il momento di pubblicare il tassello mancante di una produzione discografica inaugurata nel 2005 con “A Murder Of Crows”. “She Darks Me” ha tutti gli ingredienti necessari per un perfetto album pop, l’eleganza melodica è affine ai Fleetwood Mac era “Rumours”, la tensione emotiva ha il pathos dei Waterboys (tra i musicisti figurano Trevor Hutchinson e Steve Wickam) e anche l’unica cover version, è non solo splendida ma perfino coraggiosa, avendo Joe coinvolto l’armonicista Mickey Raphael (gia alla corte di Willie Nelson) per una rilettura intelligente e vibrante di “Most Of The Times” di Bob Dylan.

Chester è un artista consapevole del difficile riscontro nelle classifiche di una formula pop poco incline al mainstream e al fascino mordi e fuggi di molta musica contemporanea. Ma come dimostrato nel piccolo miracolo del 2017, c’è ancora spazio per chi sa aspettare il giudizio del tempo: la trasognante semplicità di “The Middle Distance”, l’incisivo refrain di “Napoleon Bonaparte” e la perfezione di “Acid Rain” sono la prova tangibile che c’è ancora spazio per il buon gusto e l’arte del songwriting anche nel fragile mondo della musica pop.

Ad onor del vero, la natura estemporanea di “She Darks Me” in parte attenua la resa finale di un disco, a tratti poco ardimentoso e innovativo negli arrangiamenti, ma resta comunque una buona occasione per conoscere il talento di Joe Chester. Astenersi rocker incalliti e appassionati della sperimentazione.

(12/11/2019)



  • Tracklist
  1. The Middle Distance
  2. Anything In The Long Run
  3. Napoleon Bonaparte
  4. Foreign Correspondent
  5. Acid Rain
  6. Heart Of Stone
  7. Most Of The Time
  8. Mercy Killer (Born To Deceive)
  9. Love, But Nothing More
  10. Drawn In Chalk




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