Julia Shapiro

Perfect Version

2019 (Hardly Art) | indie-pop-rock

Non è stato un periodo facile per Julia Shapiro. Scioccata da una errata diagnosi di cancro alla tiroide, la musicista americana nell’aprile del 2018 ha dato un calcio al tour con le Chastity Belt. Nel frattempo, ha rimesso insieme i pezzi di una vita costantemente in bilico sia dal punto di vista artistico che personale (le non felici sorti delle altre due band che l’hanno vista protagonista: Childbirth e Who Is She?).

Prima di riprendere l’avventura con la band, Julia è tornata in scena, affidando a “Perfect Version” un diario personale dai toni agrodolci, ben lontano dalla furia garage/post-punk delle Chastity Belt. Per l’occasione, l’artista ha suonato e prodotto il tutto in completa autonomia, e il risultato è amabilmente grezzo e altalenante. Spesso il tono confidenziale non riesca a catturare l’attenzione dell’ascoltatore, molte tracce restano intrappolate in canzoni che scorrono senza lasciare traccia (“Tired”), a volte ambiziose, ma non del tutto a fuoco (“A Couple Highs”).

E’ evidente che “Perfect Version” è per Julia Shapiro un album terapeutico, ma al di là dell’intensità emotiva della struggente e minimale ballad che dà il titolo al disco e della vigorosa “I Lied”, c’è ben poco per cui entusiasmarsi in questo pur dignitoso esordio da solista. Senza dubbio brani come “Natural” e “Around The Block” affascineranno gli appassionati del pop-shoegaze, mentre la furia sonora di “Harder To Do” solleverà facili entusiasmi tra i fan della band, ma in fin dei conti “Perfect Version” è un album che merita rispetto soprattutto per quel che rappresenta per l’artista, diversamente il valore strettamente creativo è appena sufficiente a tenere alta l’attenzione per l'imminente ritorno delle Chastity Belt.

(04/10/2019)

  • Tracklist
  1. Natural
  2. Parking Lot
  3. Shape
  4. Tired
  5. Harder To Do
  6. Around The Block
  7. A Couple Highs
  8. Perfect Version
  9. I Lied
  10. Empty Cup




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