Kyle Craft

Showboat Honey

2019 (Sub Pop) | pop'n'roll, glam

A furia di rievocare i tardi Sixties, i dischi di Kyle Craft hanno perso la loro collocazione temporale. Se un domani David Bowie, John Lennon e Leon Russell dovessero far ritorno dal mondo dei morti solo per rivendicare i diritti d’autore di “Showboat Honey”, non si stupirebbe nessuno, nemmeno lo stesso Kyle.

Come quando Robyn Hitchcock reincarnò lo spirito di Syd Barrett ripetendone le argute intuizioni, cosi il musicista di Portland rivive quei tempi e quei luoghi alla stessa stregua di un camaleonte, il mimetismo da fotonico diviene melodico.
Canzoni come “Deathwish Blue” smarriscono la loro identità, evocando sia gli Oasis che David Bowie, in un gioco di rimandi che è stimolante e ricco di invenzioni armoniche, una pantomima che diventa ancor più pungente nel piccolo anthem alla T-Rex di “2 Ugly 4 NY”, e che lascia senza fiato quando le trame acide della psichedelia cambiano i connotati a “Sunday Driver”.
Con una scrittura più matura e una band agile e preparata (per l'occasione battezzata Showboat Honey), Kyle Craft mette in gioco le migliori intuizioni pop possibili, scomodando Elton John (“Buzzkill Caterwaul”) e Bob Dylan (“Blood In The Water”), conciliando accenti surreali e intensi.

E’ lampante che i due album precedenti siano serviti a mettere a punto la macchina perfetta di “Showboat Honey”, quello che mancava era un lieve piglio oltraggioso e beffardo con il quale affrontare i fantasmi del passato (“Of Lucky Hand”), comprovando così che per scardinare le regole del rock’n’roll non è necessario essere i Suicide (“She’s Lily Riptide”). Basta infatti affacciarsi nei meandri oscuri del folk-pop (“Bed Of Needles # 2”) o nei riff dimenticati dai Beatles - “Johnny (Free& Easy)” - per estrapolare altre preziose gemme (“Blackhole/Joyride”) dal sempre fruttifero giardino del rock’n’roll, e Kyle Craft è entrato in possesso della chiave magica per trasportarci in un altro tempo, in un altro luogo, senza farci sentire preda della nostalgia.

(12/01/2020)



  • Tracklist
  1. Broken Mirror Pose
  2. O! Lucky Hand
  3. 2 Ugly 4 NY
  4. Blackhole-Joyride
  5. Bed Of Needles
  6. Deathwish Blue
  7. Blood In The Water
  8. Buzzkill Caterwaul
  9. Sunday Driver
  10. Johnny (Free & Easy)
  11. She's Lily Riptide 






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