Maija Sofia

Bath Time

2019 (Trapped Animal) | folk, songwriter

Maija Sofia è un’antidiva, un’autrice non necessariamente cantautrice, un’artista a cui non interessa rendere gradevole o universale siffatte nove storie di donne dimenticate e oscurate dalla sopraffazione maschile. Sì, perché la tristezza non può essere gioia e condivisione, non è infatti agevole essere preda della propria fragilità, né è semplice rifuggire quei luoghi comuni e quelle banalità pronte all’inganno e al deliquio delle coscienze.

“Bath Time” nasce nel luogo più asettico, nell’unico spazio dove potersi rifugiare per brandire un pensiero senza essere osservati, un luogo di autodeterminazione che Maija Sofia adopera per spogliarsi della propria identità e vestire i panni di nove donne da non dimenticare.
La musica folk è il perfetto canovaccio creativo, per un racconto che acquista ancor più senso dopo la storica decisione del parlamento irlandese di rendere legale l’aborto.
Il tono lo-fi rende a tal punto spirituale il disperato grido di “Hail Mary” contro l’ipocrisia religiosa nei confronti della sessualità femminile: "Puoi avermi e quando ti annoi, puoi lasciarmi a terra", canta Maija Sofia, mentre un organo scandisce toni sacri o sacrileghi, svelando solo uno dei tanti abomini subiti dalle donne irlandesi. Ed è ancor più struggente la forza emotiva con la quale l’autrice racconta la storia di una donna, Bridget Cleary, bruciata viva dal marito solo perché egli credeva fosse stata portata dalle fate (“The Wife Of Michael Cleary”).

Il fascino di “Bath Time” è racchiuso nell’abilità di Maija Sofia di immedesimarsi nelle protagoniste di queste storie amare, una chitarra, un violino e la voce sono quanto basta all’autrice per rendere vivide e intense nove figure femminili che loro malgrado sono diventate parte della storia, muse che hanno illuminato il percorso artistico di uomini famosi, come Andy Warhol, pagando un prezzo troppo alto (“Edie Sedgwick”). Ed è in questa rivelazione che si adagia e trova conforto una musica caratterizzata da una solida scrittura e da una tremolante sensibilità, nove canzoni che provano a gestire rabbia e frustrazione con la potenza della poesia, creando un incanto musicale dal fascino inarrestabile.

(12/01/2020)



  • Tracklist
  1. The Gold Shoes
  2. Hail Mary
  3. Edie Sedgwick
  4. The Wife Of Michael Cleary
  5. The Glitter
  6. Cobweb
  7. Morning
  8. Elizabeth
  9. The Trees They Do Grow High




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