Nibiru

Salbrox

2019 (Ritual Productions) | doom, ritual, psych

Il quinto album dei piemontesi Nibiru conferma la band come una delle più interessanti e originali tra quelle che vagamente lambiscono, senza mai davvero farvi parte, la scena metal italiana ed europea. I Nibiru non possono farvi parte in quanto vanno ben oltre le classiche sonorità metal per addentrarsi in rituali sciamanici visionari che poco hanno a che fare con le regole dell'abituale formato “canzone metal”.

Dopo la ristampa del capolavoro “Netrayoni”, il nuovo “Salbrox” si muove su strade simili, continuando le atmosfere da oscura esperienza psichedelica, di esoterismo dilatato, accompagnato da percussioni tribali e droni lisergici. Le urla angoscianti del chitarrista e voce Ardat perseguono nella fusione tra piccoli appigli black metal su basi da doom iper-psichedelico che sfociano in quello che potremmo definire ritual metal. Ogni singolo brano diventa quindi un rito di liberazione dove lo sciamano (“Io sono luce!”) si trasforma in carovaniere per (ci dice Ardat) accompagnarci nella “distruzione del proprio ego producendo consapevolezza e una sintesi alternativa del sé”.

Il loop simile a un fischio leggero di “EHNB” (14 minuti) su due percussioni ripetute con suoni di campana basta ad Ardat per creare un primo viaggio in mondi esoterici fatti di nuovi visioni di sé, di cerimoniere che indica nuove strade. “EXARP” (nove minuti) ha elementi più tradizionalmente doom (riff lento e cupo) ma è solo l'apertura di un sipario che ci addentra verso una teatralità tipicamente ritual. Qualunque sia l’escamotage introdotto, il mondo dei Nibiru è quello sciamanico, dove il paragone rimane sempre quello del guru Michael Gira, come dimostra l’inossidabile muro sonoro di “HCOMA” simile ai colossali Lp della trilogia monster degli ultimi Swans.

Ma i Nibiru sono anche capaci di cambiamenti radicali come l’esperimento ritual-ambient-musique concrete dell’accoppiata “ABALT” (ambient e percussioni) e “BITOM” (minime note di piano e rumori in sottofondo). Chiude il cerchio la potentissima “RZIORN” (tredici minuti), nuova catarsi di liberazione e trasformazione verso nuove consapevolezze.

(19/06/2019)



  • Tracklist
  1. EHNB
  2. EXARP
  3. HCOMA
  4. NANTA
  5. ABALPT
  6. BITOM
  7. RZIORN


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