Nodding God

Play Wooden Child

2019 (House Of Mythology) | progressive electronic

Seppur contorto e autoriferito, l’universo semantico che permea l’opera poetica di David Tibet ha sempre trovato riscontro prevalentemente in idiomi riconoscibili, innestati su un’arcaica e forbita lingua inglese. Riesce dunque a cogliere alla sprovvista la decisa transizione dal criptico all’indecifrabile intrapresa con Nodding God, terzo progetto inedito per l’emerita House Of Mythology dopo Hypnopazūzu e Zu93.

Nel rinsaldare l’antico sodalizio con Andrew Liles, accolito della creatura consorella Nurse With Wound, Tibet decide di dar fondo ai suoi pluriennali studi sulla lingua accadica, risalente alle civiltà della Mesopotamia nel terzo millennio a.C. Le sue invocazioni, filtrate da pesanti effetti di distorsione, divengono così un richiamo ancestrale al quale risulta impossibile attribuire significati o immagini concrete, in maniera tale da istituire il duo come solo officiante di questo sinistro rituale esoterico.
Soltanto il nome del progetto (richiamo di “Crooked Crosses For The Nodding God”) e le arrembanti sonorità elettroniche offrono una collocazione temporale alle suggestioni dell’album, che inevitabilmente echeggia gli anni Ottanta industrial dei Current 93 come dei Coil e degli stessi NWW, prestando però tali stilemi a un paesaggio mentale ossessivo ed estremamente lisergico, fra ottundenti tribalismi sintetici (“Natron Skipping Rope”), cellule post-minimali in cortocircuito (“Xanthosis Sabbat Clock”) e sussulti Ebm sottocutanei (“Salamander Candy”).

L’effetto complessivo ricercato – e ottenuto senza riserve – costa a Tibet la rinuncia all’inconfondibile marca del proprio timbro vocale, mentre l’onnipresenza del fitto tappeto sonoro dà massima preminenza alle stratificazioni ordite da Liles, veterano la cui maestria sarebbe difficile sottostimare. “Wooden Child” è un prodotto di assoluta coerenza che pecca, semmai, di freddezza ed eccessiva ridondanza, elementi che lo rendono un efficace complemento d’atmosfera più che un’opera d’arte compiutamente realizzata. La frangia più nostalgica del target ipotizzato, tuttavia, si immergerà ben volentieri tra i fumi acidi di questa allucinata visione retrò.

(23/05/2019)

  • Tracklist
  1. Trapezoid Haunting
  2. Natron Skipping Rope
  3. Xanthosis Sabbat Clock
  4. Antimony Moon Fangs
  5. Calcination Totem Station
  6. Salamander Candy
  7. Geometric Magus Breath


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