Sean Noonan Pavees Dance

Tan Man's Hat

2019 (RareNoise) | jazz

Sono più di vent’anni che Sean Noonan incrocia le sue bacchette con musicisti di ogni luogo e latitudine. Prima con la band The Hub (cinque album tra il 2001 e il 2006), poi con il progetto Brewed By Noon (due album tra il 2007 e il 2008), e infine con il supergruppo Pavees Dance. Un quartetto originariamente formato dal band leader, nonché batterista, Sean Noonan, dal bassista Jamaaladeen Tacuma (Ornette Coleman, Nona Hendrix, The Roots), dal chitarrista Aram Bajakian e da Malcolm Mooney, il visionario primo cantante dei Can.

Dopo un disco d’esordio pubblicato privatamente, “There's Always The Night” (noonanmusic, 2014), la band è diventata un quintetto con l’ingresso di Alex Marcelo (Yusef Lateef). Nel frattempo al posto di Bajakian è arrivata la chitarrista Eva Mendoza (Unnatural Ways), nuova stella della scena downtown di New York. Con questa formazione rinnovata, Noonan ha inciso le nove tracce del suo nuovo album, “Tan Man’s Hat”, una sorta di crossover jazz-rock che rielabora le intuizioni blues di Captain Beefheart (“Martian Refugee”) per riscrivere la grammatica di una fusion onirica e visionaria (“Turn Me Over”).

La voce sofferta di Mooney colora di accenti soul e blues la ballata che dona il titolo all’album, “Tan Man’s Hat”, una versione aggiornata e corretta del funk dei Meters. La chitarra della Mendoza dialoga con l’hammond di Marcelo costruendo groove micidiali che avrebbero fatto innamorare Prince all’istante. La seguente “The End Of The Ineviatble” sembra proprio un brano dei progetti fusion-jazz del compianto genio di Minneapolis (Madhouse, N.E.W.S., ecc). 
“Girl From Another World”, l’unico brano non scritto da Noonan in scaletta, azzarda un’aggressività rock che spiazza e colpisce all’istante. Se l’atmosfera sembra rubata a un disco della Vertigo degli anni 70, la carica visionaria è assolutamente originale, grazie alla voce di Mooney e alla solita chitarra meravigliosa di Eva Mendoza.

“Non si può davvero sfuggire a ciò che accade intorno a te - ammette Noonan - spesso cercavo di ignorare questi aspetti nella mia musica; volevo distogliere la mente della gente dalla realtà di ciò che sta accadendo nel mondo e dalle divisioni che ci separano. Malcolm è un afroamericano cresciuto negli anni 60-70 e ha posizioni molto precise sull’uguaglianza e sulla discriminazione. Essere schietto e dire esattamente come si sente è qualcosa che gli viene naturale”.

(17/05/2019)

  • Tracklist
  1. Boldly Going
  2. Gravity And The Grave
  3. Tell Me
  4. Martian Refugee
  5. Turn Me Over
  6. Tan Man's Hat
  7. The End Of The Inevitable
  8. Girl From Another World
  9. Winter Inside
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