Taylor McFerrin

Love's Last Chance

2019 (FHE) | nu-jazz, synth-funk, electro-soul

Ci vuole un certo savoir faire per muoversi nel campo tra elettronica, hip-hop, soul e jazz, ma il newyorkese Taylor McFerrin ha sempre mostrato di avere un garbato gusto produttivo per tutto ciò che risponde al termine di soulful - il suo "Early Riser" era un disco dalla forma sfuggente, eppure capace di tirare giù dall'etere atmosfere ricche di luce e colore. Erano anche i tempi in cui McFerrin era associato alla Brainfeeder di Flying Lotus, e aveva un certo Thundercat a suonare il basso. Di un anno fa, invece, la sua partecipazione come tastierista al supergruppo jazz R+R=Now, ideato da Robert Glasper assieme a Christian Scott, Terrace Martin, Derrick Hodge e Justin Tyson.
Carattere timido e introverso nonostante i colleghi illustri e la famiglia alle spalle (è figlio del famosissimo Bobby McFerrin, ma pure sua sorella Madison si fa notare come vocalist), Taylor ha impiegato oltre un lustro per dare un nuovo capitolo a suo nome - e come da copione, le cose sono avvenute molto di soppiatto con un'uscita senza strombazzamenti avvenuta lo scorso Ferragosto.

L'introduzione orchestrale di "Her Entrance" mostra l'intento amoroso del concept già indicato dal titolo, e per rendere l'esperienza ancor più personale, stavolta McFerrin si mette al microfono in veste di principale cantante dell'opera. Ma già col felpatissimo synth-jazz-pop della romantica "All I See Is You", o anche con l'interlocutorio singolo "Love And Distance", i risultati non sono dei più eccitanti; sia in veste di autore che come interprete, il carattere schivo di McFerrin si traduce in un album composto da sfuggenti bozzetti che non balzano all'orecchio per presa melodica, né deliziano gli amanti delle trovate strumentali più free.
Stralci di suoni potenzialmente interessanti ("I Would Still", l'intermezzo di bossa nova "As You Are"), e idee di canzoni che non si sviluppano ("Now That You Need Me", il collasso ritmico quasi post-rock di "I Can't Give Your Time Back") fanno di "Love's Last Chance" un ascolto con poco mordente, mentre gli alti e bassi della relazione sentimentale al centro dell'opera vengono intonati con una graziosa monotonìa che ne prosciuga la tensione.

Certo, ci sono momenti piacevoli come le assolate chitarre jazz su ritmo funk di "So Cold In The Summer", la più diretta presa melodica di "Now That You Need Me", o l'impalpabile urban-soul di "Memory Digital" in duetto con Anna Wise, ma nel complesso a questo giro l'abilità da producer e manipolatore di suoni elettro/acustici non viene supportata da un canzoniere davvero memorabile o da interpretazioni vocali che vadano oltre la superficie.
Rimane una cura dell'atmosfera che rende i lavori di McFerrin dei buoni antidoti allo stress della vita moderna, ma oltre a un piacevole e distratto sottofondo per amatori del genere, "Love's Last Chance" scorre via quasi tutto di striscio. Un peccato, perché come beatmaker e tessitore di suoni - anche dal vivo - McFerrin la sa ben più lunga.

(16/10/2019)



  • Tracklist
  1. Her Entrance
  2. All I See Is You
  3. Love And Distance
  4. Now That You Need Me
  5. Pictures You Never Hold
  6. Memory Digital feat. Anna Wise
  7. I Would Still
  8. As You Are feat. Helena Pinderhughes
  9. I Can't Give Your Time Back
  10. So Cold In The Summer
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Recensioni

TAYLOR MCFERRIN

Early Riser

(2014 - Brainfeeder)
Soul e jazz mescolati in eleganti danze electro-pop nell'esordio del talentuoso McFerrin Jr

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