Tim Holehouse

Come

2019 (Aaahh!!! Real) | country-blues

Musicista tenace e bramoso di nuove esperienze, al punto da mettere in fila oltre 250 concerti nell’arco di un anno, autore altresì attento alle diverse forme stilistiche, Tim Holehouse conferma ancora una volta il suo amore per il blues e la musica americana, senza altresì rinnegare le dichiarate influenze di artisti come Swans, Neurosis, Slint, Howlin' Wolf, Captain Beefheart.

Per l’undicesimo album in studio, il musicista inglese sceglie nuove vestigia sonore, prediligendo una scrittura più affine a quella del country (con un occhio e un orecchio a Leonard Cohen, Bonnie "Prince" Billy e Lambchop) e introducendo un trio d’archi.
“Come” rappresenta per l’artista una summa del proprio percorso artistico. I brani sono stati scritti in un arco di tempo non breve (cinque anni), accantonati nel tempo proprio nell'ottica di questo progetto, che si diversifica per la maggiore cura della scrittura e degli arrangiamenti.
Le atmosfere solenni di “Numbers Game” mettono subito in chiaro le intenzioni del musicista di scavare nello stesso solco di Kurt Wagner o di Bonnie "Prince" Billy, al quale è dedicata la struggente ballata “Prince Of The Palace”, graziata da un pregevole assolo di violino.
Registrato in sole due settimane “Come” è senza dubbio l’album della maturità del musicista. La rarefazione sonora e le ardite contaminazioni sperimentali di “London” e l’eccellente blues “One Day At A Time” sono autentici colpi da maestro, due brani che consolidano le assonanze con i Lambchop e con la scena alt-folk.

Avvincente e ispirato, l’album offre diversi spunti d’interesse: la gradevole schiettezza di “Aveiro”, il graffiante talking-blues-rock di “Placid Lake” e il timido tentativo di smuovere le acque più malinconiche e indolenti con la movimentata “(I’m Not) Icarus”.
Due note di encomio vanno riservate all’ottima band che accompagna il musicista inglese: la violinista Katie Stone e il batterista Rick Blakeblock (entrambi provenienti dalla band black-metal A Forest Of Stars), il bassista Tim Loud, i due violinisti Kieran O'Malley (degli Spirit of John) e Florence Fawcette, il chitarrista Benjamin William Pike e il pianista James William Boston.

L’album non è comunque esente da cali di tensione, la prevedibilità della scrittura (“24 Hours (Come)”, “Sleep”) pur non intaccandone la piacevolezza, non svincola del tutto l’artista dal suo ruolo di outsider, perennemente alla ricerca di una dimensione creativa definitiva, ma senza dubbio “Come” rappresenta un primo passo nella giusta direzione.

(29/12/2019)



  • Tracklist
  1. Numbers Game     
  2. Aveiro     
  3. One Day At A Time     
  4. Sleep     
  5. Prince Of The Palace     
  6. 24 Hours (Come)     
  7. (I'm Not) Icarus     
  8. Placid Lake     
  9. London


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