Beauty Pill

Please Advise

2020 (Northern Spy) | art-rock, elettronica, funk

Mini-album per la band di Chad Clark (ex-frontman degli Smart Went Crazy), rilasciato a ben cinque anni di distanza da “Beauty Pill Describes Things As They Are”, secondo disco dei Beauty Pill, pubblicato undici anni dopo l’esordio “The Unsustainable Lifestyle”, per gravi problemi di salute del leader.
Considerato dalla prestigiosa rivista Time tra i dieci migliori dischi del decennio, “Beauty Pill Describes Things As They Are” ha beneficiato di paragoni illustri (Arto Lindsay, Fugazi, Robert Wyatt, Beatles), senza però trovare riscontro nel pubblico.

“Please Advise” introduce un nuovo elemento all’interno del gruppo, ovvero la cantante Erin Nelson, alla quale spetta il compito di aprire le danze con l’inquieto mantra funk-pop in salsa elettronica “Pardon Our Dust”, dove a farla da padrone sono gli eccellenti incastri di fiati e archi.
Gli imprevedibili percorsi ritmici orchestrati da T.J. Lipple e Devin Ocampo tengono alta la tensione, soprattutto quando la band si cimenta con un brano tratto dal primo album dei Pretenders del 1979 (“Tattooed Love Boys”), che Chrissie Hynde, nel 2016, svelò essere stata scritta dopo un’aggressione sessuale da parte di alcuni motociclisti che l’avevano invitata a una festa. A onor del vero, Clark si è sempre dimostrato attento a tematiche sociali scottanti, ed è quindi naturale che abbia voluto sollevare una discussione sull’eterno problema della violenza sulle donne, anche se non è l’unico spunto energico di “Please Advise”.

Nell’esotico art-rock a tempo di marimba, drum& bass, dialoghi a due chitarre perfettamente separate sui canali destro e sinistro, di nome “The Damnedest Thing”, Chad racconta il proprio stupore per la storia del famoso fotografo William Eggleston, artista geniale ma dipendente dall’alcol al punto da doverne fare uso continuo su consiglio degli stessi medici. Una storia alquanto bizzarra, che per il leader dei Beauty Pill diventa ancor più stravagante quando egli viene a conoscenza delle dichiarazioni di Eggleston sul rapporto tra fotografia e alcol - "Non ho mai lavorato sotto l’effetto di vino, liquori o altre sostanze alcoliche" - così confermando, o smentendo, quella mitologia che investe anche il rapporto tra musicisti e droghe.

Sono consapevole di aver leggermente divagato, ma la ragione di questa digressione è legata al valore indiscutibile della musica di Beauty Pill, che al di là della sempre originale miscela di art-rock, elettronica, folk e funk, resta una delle formule più ricche di contenuti e spunti di riflessioni extra-musicali, di questi tempi una vera manna per noi fruitori delle dodici note (quelle della scala cromatica a dodici toni, per intenderci).

P.S. Ognuno dei formati fisici (cd, vinile, cassetta) contiene una bonus track esclusiva.

(30/09/2020)



  • Tracklist
  1. Pardon Our Dust
  2. Tattooed Love Boys
  3. The Damnedest Thing
  4. Prison Song
  5. Prison Song (2004 Demo) [bonus track digitale]
  6. The Damnedest Thing (versione da camera) [CD bonus track]
  7. The Damnedest Thing (Michael Kentoff Remix) [bonus track in cassetta]
  8. Pardon Our Dust (Analog Tara Remix) [vinyl bonus track]




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