Blues Pills

Holy Moly!

2020 (Nuclear Blast) | psychedelic-soul, blues-rock

Tornano sulle scene gli infuocati Blues Pills. A distanza di quattro anni dall’acclamato “Lady In Gold” (in testa alle classifiche di vendita tedesche, svizzere e austriache) e dopo aver recuperato mente e corpo consumati dalle estenuanti tournée, il quartetto nato in Iowa, ma stabilitosi nella fredda Örebro (Svezia), torna al sound delle origini con il nuovo Lp “Holy Moly!”, disco intriso di suoni garage anni 60, psichedelia, soul e soprattutto rhythm and blues d’alta qualità.
Realizzato presso il proprio studio di registrazione situato nel bel mezzo delle fredde e desolate campagne svedesi, sul quale la band ha investito gran parte dei guadagni, e mixato dall’eccellente Andrew Scheps, vincitore di tre Grammy per il suo lavoro su “Stadium Arcadium” dei Red Hot Chili Peppers, su “21” di Adele e su “Fly Rasta” di Ziggy Marley, “Holy Moly!” ospita anche due membri degli Hives (Nicolaus Arson e Johan Gustafsson) che contribuiscono a irrobustire le già poderose ritmiche.

La combinazione di esplosivi riff dal chiaro marchio zeppeliniano e di ritmi hard-rock connessi a momenti più intimi e soulful ha il pregio di far scorrere l’album con spietata fluidità. Brani come "Kiss My Past Goodbye", “Low Road”, “Dreaming My Life Away” e “Proud Woman” sono pura energia hard-rock e psych-blues in perfetto stile Blues Pills: una prelibatezza per i fan della prima ora. Un vortice di chiari agganci chitarristici, molto à-la page, esalta la vibrante ed energica voce di Elin Larsson, che sembra dialogare direttamente con l’ascoltatore fissandolo dritto negli occhi. 
Il valente chitarrista Zack Anderson (agli esordi della band impegnato al basso) si lancia in brillanti assoli che sembrano quasi costituire una jam session con il resto del gruppo. A tale gagliardo impeto si affiancano anche momenti più soft, come il profondo soul (“Dust”), il classic blues alla Janis Joplin (“California”) o l’intimo rock in stile Alabama Shakes e Brittany Howard (“Wish I’d Known”) che evidenzia ancora una volta la potenza della voce della Larsson, ancor più densa e accorata nell’acustica ballata “Longest Lasting Friend”.

“Holy Moly!” è un album del 2020 ma riservato principalmente agli amanti del blues psichedelico infuso di caldo rock‘n’roll di splendente stampo 60/70. Una miscela innescata tra la ferocia dei Rival Sons, l’anima e la potenza dei già richiamati Alabama Shakes e il groove rockabilly dei Black Keys. L’album possiede il tiro giusto e mostra l’abile destrezza della band nel riprendere, con dovizia, questi stili ben eseguiti e amalgamati fra loro, forse un po’ troppo ancorati alle illustri sonorità dei citati decenni. Un trascinante e godibile blues-rock all’interno del quale avrebbe giovato qualche inserimento d'innovazione e contaminazione più spregiudicato. 

(01/09/2020)

  • Tracklist
  1. Proud Woman
  2. Low Road
  3. Dreaming My Life Away
  4. California
  5. Rhythm In The Blood
  6. Dust
  7. Kiss My Past Goodbye
  8. Wish I'd Known
  9. Bye Bye Birdy
  10. Song From A Mourning Dove
  11. Longest Lasting Friend




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