Brian Protheroe

The Albums 1974-76 (reissue)

2020 (Cherry Red) | pop, folk, chamber-pop

Attore e cantante nato da padre gallese e madre inglese, Brian Protheroe si è contraddistinto negli anni 70 per un fantasioso stile pop cantautorale, dichiaratamente influenzato da Paul McCartney, non immune alle suggestioni che tenevano alta l’inventiva artistica di quegli anni: folk, rock, jazz e progressive.
Come immaginabile, il ruolo di attore cinematografico e teatrale ha influenzato molto il percorso discografico, spesso affine alla teatralità di Elton John e alla magniloquenza da operetta dei Queen, dando ulteriore linfa a una laboriosità stilistica elaborata al meglio grazie al supporto dell’etichetta Chrysalis, che ha fornito all’autore uno stuolo di collaboratori di alto livello, non ultimo Ian Anderson dei Jethro Tull.

Curata dallo stesso artista per la Cherry Red, la ristampa dei primi tre album, raccolti in un elegante cofanetto digipack, colma un vuoto durato vent’anni, restituendo al pubblico un trittico succulento.
Un piccolo ruolo nel film del 1978 “Superman”, nonché la presenza in molte produzioni televisive e teatrali (il ruolo di Eduardo IV in varie serie Bbc su opere di Shakespeare, la presenza nel cast della versione teatrale de “Il Signore degli Anelli”) rappresentano alcune delle migliori performance di Protheroe come attore, mentre musicalmente la summa del percorso creativo è ben rappresentato dal primo e dal terzo disco presenti in questa ristampa (“Pinball” e “I/You”).
Le fortune commerciali del musicista sono legate al suo unico successo “Pinball”, brano autobiografico ricco di riferimenti a icone pop come Marilyn Monroe e i Beatles, un raffinato folk-pop degno di stare al fianco di alcune delle migliori composizioni di Cat Stevens e Al Stewart, ma le qualità di Brian come autore vanno ben oltre.
A onor del vero, è stata proprio la complessità del songwriting e degli arrangiamenti a mettere in difficoltà la casa discografica, la quale, impossibilitata a collocare l’artista in un ambito stilistico ben preciso, ha rinunciato a ogni promozione, non dando seguito al clamore suscitato dall’unico successo di classifica di Protheroe.

Nel primo album “Pinball”, prevale la natura pop e cantautorale alla McCartney, ben delineata sia nelle raffinate ballate “Changing My Tune” e “Play”, sia nelle giocose pagine pop di “Goobye Surprise” e “Monkey”, mentre il marchio Chrysalis evoca affinità elettive con Leo Sayer (“Clog Dancer”, “Mickey Dollar Dreams”).
Ai più attenti non sfuggirà il tono più articolato e musicalmente sapiente di brani come “Money Love”, “Lady Belladonna”, “Interview/Also In The Limelight”, che mettono in fila riferimenti ad artisti come i gia citati Elton John e Al Stewart, ma anche Chris Rainbow, Harry Nilsson e i 10cc, ed è proprio in questi anfratti stilistici che vanno ricercate le peculiarità dei due successivi album.

Con “Pick Up”, Protheroe mette ancor più a punto gli arrangiamenti e le inclinazioni teatrali del proprio songwriting, con delizie pop-jazzy dai toni vivaci e graziosi (“Enjoy It” e “Gertrude’s Garden Hospital”) e inflessioni garbatamente melodiche (“Oh, Weeping Will” e “Soft Song”).
Non tutto, però, gira alla perfezione, l’estrema flessibilità non sempre giova al risultato finale, tra spunti arditi (la title track), eccessi goliardici (“Chase, Chase, Chase”) e brani lievemente superflui (“I Spy Lady”, “Running Through The City”) che scompigliano l’atmosfera del pur buon disco.

Con “I/You” l'artista inglese compie un notevole passo in avanti. Una maggior consapevolezza dei propri mezzi, una solida band al seguito (lan Parker, Brian Odgers, Barry Morgan, Simon Phillips, Barry de Souza), e la prestigiosa collaborazione di Ian Anderson e Barriemore Barlow gli permettono di violare i confini del pop, entrando con audacia nel mondo del cantautorato rock, del progressive, del jazz e del folk più colto.
Arrangiamenti articolati e ambiziosi prendono a prestito le genialità orchestrali di 10 cc e Paul McCartney per un baroque-pop alla “Bohemian Rapsody” (la title track) che anticipa anche pregevoli similitudini con i Supertramp, i City Boy e Alan Parsons Project.
In quest’ottica si sviluppano gran parte delle composizioni, tra accenni jazz alla Randy Newman (“Every Roman Knows”), mini-suite alla Beatles/Supertramp (“Evil Eye”) e superbe creazioni in stile rock-opera, che consolidano le similitudini con 10cc e Alan Parsons (“Dancing On Black Ice”, “Battling Annie”). 
Le bizzarrie teatrali di “Never Join The Fire Brigade” e la superflua cover di “Lucille” stemperano il tratto quasi Aor di “I/You”, mentre le due esternazioni più folk, “Hotel” e “Under The Greenwood Tree”, elevano ancor di più il tasso qualitativo dell’album, sigillato alfine da un’elegante ballata alla Elton John/Chris Rainbow (“The Face And I”).
Da segnalare che in questa ristampa sono stati aggiunti vari remix e inediti la cui presenza è particolarmente rilevante proprio in coda a “I/You”.

Grazie alla Cherry Red, un altro capitolo poco noto del pop inglese ritorna sotto i riflettori. Quel che rende particolarmente interessante la figura di Brian Protheroe è quella poliedricità stilistica ante litteram, che in quegli anni poteva apparire atipica e che invece oggi è un elemento costante della produzione musicale indie-pop e cantautorale. In queste quasi quaranta canzoni c’è molto da scoprire e amare, e soprattutto da non dimenticare.

(30/08/2020)



  • Tracklist
Pinball

  1. Clog Dancer
  2. Money Love
  3. Moon Over Malibu
  4. Micky Dollar Dreams
  5. Goodbye Surprise
  6. Pinball
  7. Kinotata
  8. Changing My Tune
  9. Monkey
  10. Lady Belladonna
  11. Fly Now
  12. Interview / Also In The Limelight
  13. Wrong Kinotata
  14. Play (bonus track)

Pick Up

  1. Enjoy It
  2. The Good Brand Band Song
  3. Scobo Queen
  4. Cherry Pie
  5. Oh Weeping Will
  6. Gertrude’s Garden Hospital
  7. Running Through The City
  8. I Spy Lady
  9. Chase Chase Chase
  10. Soft Song
  11. The Pick-Up
  12. Back Away (bonus track)

I/You

  1. I/You
  2. Every Roman Knows
  3. Evil Eye
  4. Under The Greenwood Tree
  5. Dancing On Black Ice
  6. Battling Annie
  7. Never Join The Fire Brigade
  8. Hotel
  9. Lucille
  10. The Face And I
  11. Back Away -Re-Mix-(bonus track)
  12. Enjoy It -Re-Mix-(bonus track)
  13. Fly Now -Re-Mix-(bonus track)








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