Clara Engel

Hatching Under The Stars

2020 (Self Released) | folk noir

Una carriera artistica baciata dalla coerenza quella di Clara Engel, autrice dai toni surreali, ipnotici, seducenti, tenebrosi, nonché musicista abile nell’estrarre dal folk e dal blues quella linfa vitale e poetica che trascende lo stile. Quello dell'autrice canadese è un paradigma sonoro apparentemente immobile, abilmente sospeso tra un flusso etereo delle melodie e una vena sperimentale che tiene a bada toni melensi, lasciando trasparire una carnalità algida e appassionante.

Nonostante le prime produzioni risalgano al 2004, il nuovo disco, il decimo, ha tutti i connotati dell’opera omnia, della perfetta sintesi tra minimalismo e fremiti elettroacustici. L’arte pittorica e la magia della natura sono la fonte d’ispirazione di “Hatching Under The Stars”, un progetto elegante anche nella veste grafica. Le atmosfere monocromatiche sono baciate da una fluidità poetica e da un uso parsimonioso di strumenti atipici. Già nel 2017 Clara Engel prese spunto dall’arte surrealista della pittrice e scultrice Leonora Carrington; questa volta le citazioni sono evidenti nell’austero chamber-folk di “Preserved In Ice (For Marc Chagall)” e nelle strazianti e commoventi note di violino in “Old Feathered Devil” (Hieronymus Bosch).

Piccoli particolari intagliano la tavolozza sonora, mentre il suono di un’ocarina e dell’arpa celtica cullano la malinconia di “Oiseau Rebelle”. Il clarinetto di Piers Oolvai ricama con delicatezza sui cadenzati e ossessivi accordi di chitarra dell’estatico valzer di “Any Other”, ma quella che resta costante è la natura blues delle composizioni (“To Keep The Ghost At Bay”, “Little Blue Fox”).
Quando il ritmo accenna un lieve cambio di tempi armonici e lirici, l’intensità si eleva avvolta da note sanguinolente di violino (“Baby Alligators”) e cascate di accordi che sembrano infrangersi nel vuoto (“Seven Minutes Past Sunrise”), anticipando la liturgia finale racchiusa negli otto abbondanti minuti di “The Indifference Of Fire”, pochi accordi di chitarra distesi sul flebile suono di un synth che conducono la tristezza verso la quiete, la natura verso un ancestrale mistero e l’autrice verso la meta di questo intenso viaggio.

"Il mistero continuerà senza di me", canta Clara Engel, prima che la musica svanisca nell'ombra, e non possiamo che darle ragione: “Hatching Under The Stars” non è un disco qualsiasi, ma una pagina importante di questo straniante e claustrofobico 2020.

(23/06/2020)



  • Tracklist
  1. To Keep The Ghost At Bay
  2. Oiseau Rebelle
  3. Preserved In Ice (For Marc Chagall)
  4. Baby Alligators
  5. Any Creature
  6. Old Feathered Devil
  7. Seven Minutes Past Sunrise
  8. Little Blue Fox
  9. The Indifference Of Fire


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