Country Westerns

Country Westerns

2020 (Fat Possum) | garage-rock, country-rock

Nashville, dai più considerata una vera mecca per la musica country, ha altro da offrire alla scena rock americana. A ricordarcelo sono i Country Westerns, denominazione che è una sottile provocazione del trio garage-rock, giunto al debutto dopo tre anni di attività live e consolidamento della formazione: il cantante-chitarrista Joey Plunkett (ex-componente di The Weight), il batterista Brian Kotzur (ex-Silver Jew) e la bassista Sabrina Rush.
Il buon Matt Sweeney (già man-machine per Run The Jewels, Bonnie "Prince" Billy ed Endless Boogie) in cabina di regia assicura alla band tutta la forza e nitidezza necessaria per far esplodere i riff energici e calibrare la frenesia dei tempi ritmici, senza occultare le buone intuizioni armoniche delle undici tracce.

L’effetto nostalgia creato dai Country Westerns è rivolto alla mobilitazione creata dalla fenomenologia punk sulla musica country. The Blasters, Green on Red, Jason and the Scorchers, The Lazy Cowgirls, Meat Puppets, Wall of Voodoo e Long Ryders sono solo alcuni dei frutti proibiti della scena cowpunk la cui influenza risuona nella musica del gruppo. A questi si aggiungono le gesta di band titolate come Rem, Replacements e Del-Fuegos: tutte insieme tessono quel filo comune che è fondamentale per comprendere lo stile della band.

C’è tanta grinta, nella musica dei Country Westerns, come il fiammante rock di “At Any Time”, ma anche tanta velata malinconia nella grazia agrodolce del ronzio chitarristico di “It’s Not Easy”. I testi sono pungenti e delicati (la lotta tra desiderio e rinuncia di “Guest Checks”), la scrittura abbastanza salda da superare l’effetto deja-vu (l’avvincente “Times To Tunnels”).
Plunkett non ha una voce particolarmente caratterizzante, Rush è tecnicamente ancora acerba (direi punk) e Kotzur usa tutta l’esperienza a sua disposizione per garantire una solidità a un album non proprio perfetto, ma quanta vitalità e slancio c’è nella musica dei Country Westerns, quasi a rimarcare il concetto che non è importante trionfare quanto essere vitali. Un pensiero percepibile nel ruggito di brani come “It’s On Me” e “Close To Me”, ma anche nel leggero languore country-rock di “Slow Nights”.

E’ la continua distonia tra rabbia e rassegnazione, la vera forza dell’esordio del trio americano. La sfrenata irruenza ritmica e chitarristica di “I’m Not Ready” è in tal senso esemplare della capacità della band di trasformare la rabbia in musica; altresì il disciplinato remake di “Two Characters In Search Of A Country Song” dei Magnetic Fields conferma che per i Country Westerns questa è l’ultima occasione per non restare vittime della banalità. Un risultato che sembra essere alla loro portata, soprattutto se sapranno mettere a fuoco le buone intuizioni di questo corroborante esordio.

(28/07/2020)



  • Tracklist
  1. At Any Time
  2. It’s Not Easy
  3. Guest Checks
  4. I’m Not Ready
  5. Gentle Soul
  6. It’s On Me
  7. Times To Tunnels
  8. TV Light
  9. Close To Me
  10. Slow Nights
  11. Two Characters In Search Of A Country Song




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