Dana Gavanski

Wind Songs

2020 (Full Time Hobby) | dream-folk

Consegnato un esordio dal fascino fragile e ammaliante (“Yesterday Is Gone”), la cantautrice serbo-canadese Dana Gavaski non si è arresa di fronte agli imprevisti creati dall’avvento della pandemia. L’impossibilità di andare in tour si è trasformata nella giusta occasione per mettere ordine tra le canzoni del cuore. Mentre il suo folk-pop gentile e per niente arrogante raccoglieva i primi consensi critici, Dana ha iniziato a rispolverare vecchi dischi e a scoprirne di nuovi, mettendo insieme un piccolo diario musicale.

Il primo tassello di “Wind Song” è stato pubblicato a poca distanza dall’uscita di “Yesterday Is Gone”, una versione di “I Talk To The Wind” dei King Crimson che l’autrice ha tirato fuori dal cassetto dei ricordi, senza privarla della straniante bellezza originale. Canzone perfetta per le doti vocali di Dana Gavaski; il brano scritto da Ian McDonald e Peter Sinfield è interpretato e arrangiato con una leggiadria e una raffinatezza che non sminuisce l’intensità degli arrangiamenti orchestrali dell’originale. Per niente intimidita da tale meraviglia, la cantautrice offre una versione folk-psych che forse qualcuno troverà perfino superiore all’originale, priva dell’enfasi prog dell’epoca e adagiata su sonorità oniriche, che sono poi la costante di questo gustoso Ep.

Il passo dai King Crimson a Robert Wyatt è breve: la cantautrice si cimenta con il brano degli Chic “At Last I’m Free”, prendendo però spunto dalla superba versione dell’ex-Soft Machine, in questo caso semplificando alcune soluzioni strumentali, conscia di non poter competere con la versione di Wyatt. Sorprende la familiarità e la  flessuosità con la quale Gavaski rilegge un brano di Tim Hardin, “Never Too Far”, cullandolo con atmosfere dream-folk e il delizioso suono del sax, che nel loro insieme regalano al brano una modernità e un’originalità sorprendenti.

“Wind Song” forse annuncia una lieve svolta psichedelica per l’autrice, in tal senso la versione a cappella di un classico della musica popolare macedone (“Jano Mome”) è un velato anticipo di quel che Dana potrebbe riservarci in futuro. A conferma di tale possibile cambio di direzione, giungono i quasi sette minuti del valzerone dream-folk a base di svolazzanti tastiere di “The Kiss”, brano di un’artista che spiritualmente è molto vicina all’estrosità della scrittura della Gavaski come Judee Sill, e che la cantautrice trasforma in un tappeto perfetto per mettere in mostra le proprie qualità vocali.

Un Ep non è una delle forme discografiche più adatte per una valutazione di un profilo artistico, ancor più difficile se il contenuto è un insieme di cover dal nobile lignaggio. “Wind Song” è così una piacevole eccezione e una conferma per la musicista serbo-canadese. Un ottimo aperitivo per un futuro che si prospetta luminoso.

(29/10/2020)



  • Tracklist
  1. I Talk To The Wind 
  2. At Last I Am Free 
  3. Never Too Far       
  4. Jano Mome 
  5. The Kiss 




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