Darkstar

Civic Jams

2020 (Warp) | synth-pop, digital soul

Quattro album in poco più di dieci anni di attività. Un esordio che ha fatto gridare al miracolo e poi una carriera che ha visto il gruppo inglese adagiarsi su una forma di soul digitale seducente seppur poco graffiante. 
L’album d’esordio dei Darkstar, “North” (Hyperdub, 2010), aveva fatto sintonizzare quanti cercavano le nuova stella da seguire nella scia della supernova Burial esplosa nei cieli di Londra qualche anno prima. La sfrontatezza del singolo “Aidy's Girl Is A Computer” e la cover degli Human League “Gold” avevano gettato le basi di un affascinante modernariato sonoro.

La direzione verso un synth-pop lievemente psichedelico è confermata nel seguente “News From Nowhere”, esordio su Warp del 2013 degli ancora tre Darkstar. Due anni dopo, James Buttery abbandona il gruppo lasciando i soli Aiden Whalley e James Young a dirigere i lavori per il terzo album, “Foam Island” (Warp, 2015), avvolto ancora una volta da un suono etereo e impalpabile.
Passano cinque anni e i Darkstar si dimostrano fedeli al loro soul digitale lieve e soffuso. “Civic James” è un album breve (poco più di trantacinque minuti di musica) che scorre senza increspature, mettendo in fila nove canzoni arrangiate in punta di piedi con un’elettronica al neon diventata negli anni il marchio di fabbrica del gruppo inglese.

Laura Groves impreziosisce con la sua voce la malinconica ballata “30”, tra i brani più riusciti in scaletta. Altrettanto seducente il soul alla James Blake della successiva “Wolf”, dove un groove lunare prende a girare sulle note di un organo. Meno riuscito l’esperimento alla Boards Of Canada di “Tuesday”, dove i Darkstar cercano comunque di aggiornare la grammatica che da 30 anni accompagna la migliore elettronica inglese.

L'album era previsto che uscisse in un mondo che non stava attraversando una pandemia. Con le persone isolate in una forma o nell'altra, ci siamo posti, come molti, la domanda sul come aiutarci a vicenda. Noi abbiamo fatto un disco e, se anche solo un piccolo numero di persone può consolarsi ascoltandolo, abbiamo fatto il nostro lavoro.

(30/07/2020)

  • Tracklist
  1. Forest
  2. Jam
  3. 1001
  4. 30 (featuring Laura Groves) 
  5. Wolf
  6. Loon
  7. Tuesday
  8. Text
  9. Blurred
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