Darlingside

Fish Pond Fish

2020 (More Doug) | chamber-folk, country

Stai nuotando con i pesci del laghetto
Cerchi oceani nell'assenza di sale?
Stai girando dentro e fuori alla verità
Pink Moon che suona nel cuore di mezzogiorno?
Il viaggio immaginario compiuto dai Darlingside nel 2018 in “Extralife” era ricco di incertezze per il futuro, soavi e fiabesche, le sonorità baroque-folk del quartetto americano anelavano alla speranza e al conforto, ma nulla faceva presagire quel che abbiamo vissuto in questo lungo e interminabile 2020.
Due anni dopo la band ritorna a raccontarci di speranza e futuro in “Fish Pond Fish”, senza cedere alle avversità che hanno costretto i musicisti a registrare le ultime tracce separati tra di loro a causa del coronavirus, senza altresì cavalcare l’onda emotiva che ha fatto seguito alla pandemia.

Il quarto album dei Darlingside conferma quando sia potente l’affiatamento vocale e strumentale dei quattro musicisti e vocalist: Dave Senft (voce, basso), Don Mitchell (voce, chitarra, banjo), Auyon Mukharji (voce, violino, mandolino) e Harris Paseltiner (voce, violoncello, chitarra) nello stesso tempo evidenziando un ulteriore perfezionamento della scrittura, che annulla il distacco con quei modelli spesso messi a confronto da critica e pubblico: Crosby Stills & Nash, Fleet Foxes, Simon & Garfunkel.
Già artefice di album di gruppi come National e Interpol, Peter Katis si destreggia al banco di produzione, coordinando con estrema eleganza e lucidità le non flebili novità del nuovo progetto della band, che apre le porte al ritmo delle percussioni e della batteria, a supporto di quella magia vocale che resta egualmente onirica e ricca di riverberi poetici (“Crystal Caving”) e osa perfino varcare il confine del pop conciliando romanticismo ed evanescenza armonica (“Time Will Be”).
Arrivederci, arrivederci, è ora di andare
Il tempo è una finzione su una strada di alberi di fichi
Apri la porta e fai rientrare il diluvio
Esci da te stesso e lascia che la giornata abbia inizio
Costretti a completare l’album da remoto, i Darlingside non hanno rinunciato a quell’elemento di forza che da sempre caratterizza i loro concerti, la sinergia tra le quattro voci è infatti croce e delizia di questi naviganti del pentagramma, in cerca della perfetta melodia e del ritornello memorabile che ne consegni le gesta alla storia.
L’aver cambiato approccio di scrittura, partendo dai testi e non più dalle melodie, offre più di un momento di intensa magia, senza più lambire quella lieve monotonia che ha tenuto spesso lontano i favori della critica e del pubblico. Le barocche tinteggiature degli archi in “Mountain+Sea” e le più vivaci e accattivanti dissonanze di “February/Stars” sono solo esteticamente affini alle glorie del passato, quel che è nettamente migliorata è la struttura delle composizioni. 

I quattro di Boston hanno concepito “Fish Pond Fish” come un viaggio nella natura: attraversano distese sterminate e foreste inesplorate coltivando germi di folktronica (“Green+Evergreen”), si calano nelle profondità marine scoprendo geometrie vocali e ritmiche inedite e variopinte (“Ocean Bed”). Lo spirito è quello di un approccio naturalistico sorretto da nozioni di geologia, meteorologia, ornitologia, astronomia e botanica, come esplicitamente dichiarato sulla pagina web del gruppo.
La loro attitudine resta contemporanea, ovvero libera dalle regole del revivalismo. I Darlingside non scavano nel canzoniere del passato, il loro intento è creare nuove melodie di riferimento per i futuri esploratori della musica americana, ma senza restare ancorati alla futilità pop-rock.
In “Fish Pond Fish” c’è tanta dolcezza ma è per fortuna priva di saccarina (“Keep Coming Home”), più che la malinconia (“Denver”) il quartetto americano predilige la contemplazione (“A Light On In The Dark”), rimettendo in moto quel linguaggio chamber-folk etereo e ultraterreno che Beach Boys e Byrds hanno consegnato alla storia con sembianze estetiche diverse ma con identica maestria.
Ed eccoti qui
Come in nessun luogo come una stella del nord
Sei una luce, una luce accesa nell'oscurità
("A Light On In The Dark"

(09/01/2021)



  • Tracklist
  1. Woolgathering
  2. Crystal Caving
  3. Ocean Bed
  4. Keep Coming Home
  5. Green+Evergreen
  6. Time Will Be
  7. February/Stars
  8. Denver
  9. Mountain+Sea
  10. See You Change
  11. A Light On In The Dark






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