DomJord

Sporer

2020 (Vidfare Productions/ Norma Evangelium Diaboli) | dark-ambient, dungeon-synth

DomJord è il nuovo progetto elettronico di Daniel Rosten, artista svedese ben conosciuto in ambito black metal in quanto frontman di Funeral Mist e chitarrista/cantante dei Triumphator con il nome Arioch. Inoltre, dal 2004 Rosten è la voce dei leggendari Marduk sotto lo pseudonimo di Mortuus.
“Sporer” (in svedese “spore”) è un album molto particolare, che si discosta da quanto fatto sino ad ora. Il lavoro è stato registrato nell’Holy Poison Studios tra il 2012 e il 2019 ed esce in vinile e in formato digitale per Vidfare Productions e per la francese Norma Evangelium Diaboli. Il progetto DomJord guarda principalmente a sonorità dark-ambient e dungeon-synth, ma senza indulgere in stereotipi fantasy o medievaleggianti.

L'intento è quello di creare lenti mantra sonori, con un evidente riferimento alle ricerche della Berlin School e con un’attenzione particolare verso certa elettronica svedese recente, tanto che il disco non avrebbe sfigurato nel catalogo della prima Northern Electronics. Sin dal primo brano, “Fornblod”, veniamo proiettati in un clima sotterraneo, fosco e senza speranza, che ricorda il miglior Mortiis dei primi anni Novanta, era Cold Meat Industry. L’uso dei sintetizzatori denota, come riferimento generale, una certa area “black ambient” in cui innervare i percorsi rituali dell’ottima title track. Quest'ultima sfuma in una sorta di canto funebre per accompagnare le anime dei morti nel regno di Hel. “Avgrund” (in svedese “abisso”) è un'oscura gemma dungeon che evoca il Burzum di Hliðskjálf e, in generale, delle sue ultime uscite ambient.

La seconda parte dell’album si apre con il minimalismo ipnotico di “Ande” che sembra la versione horror di un brano di Caterina Barbieri. La traccia si muove tra Steve Reich e la colonna sonora di un videogame anni Ottanta. Chiude il tutto la cupa “Natt” con le sue note scandite tra cupi silenzi. Emerge qui uno spirito vicino al depressive suicidal black metal dei conterranei Shining (a livello di atmosfera generale) e ai momenti più isolazionisti di Varg Vikernes.

Non sappiamo se il pubblico del black metal accoglierà con favore il progetto DomJord, quel che è certo è che ci troviamo di fronte a un’uscita realmente personale e coraggiosa, capace cavalcare il lato oscuro, superando le barriere tra i generi. Inoltre, “Sporer” suona tragicamente attuale nel suo pessimismo (anti)cosmico.

(06/04/2020)



  • Tracklist
  1. Fornblod
  2. Sporer
  3. Avgrund
  4. Ande
  5. Natt
 


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