Emile

The Black Spider/Det Kollektive Selvmord

2020 (Heavy Psych Sounds) | psych-folk

Ritrovarsi a mettere ordine tra i dischi, sparsi qua e là durante un anno burrascoso può regalare inattesi piaceri. Avevo infatti dimenticato le grazie dell’album solista di Emil Bureau, membro della band danese Sonic Dawn, riposto in un anonimo contenitore slim per Cd-r. Un esordio per il musicista di Copenaghen, che avevo scaricato legalmente, essendo tra i 100 fortunati destinatari di un codice download gratuito offerto dal musicista nel febbraio del 2020, per poi accantonarlo. Un lavoro presentato dall’autore come un viaggio in uno straniante mondo onirico, dove vita e morte annullano la loro dimensione temporale, restando entrambe travolte da un flusso malinconico e solitario che, strano a dirsi, è stato per certi versi il territorio emotivo dove ci siamo un po’ tutti rifugiati in questi dieci lunghi mesi di agonie e paure.

Quasi profetico il fatto che questi undici brani folk-psych abbiano visto la luce nel mese di febbraio, quando la sottile linea blu tra malinconia e depressione, tra contemplazione e riflessione, era ancora ben delineata. “The Black Spider” ha di fatto anticipato quei timori, invecchiare e morire, con i quali ci siamo dovuti confrontare nel corso di quest'anno ormai trascorso. Ed è salutare quel briciolo di ottimismo che traspare in quest'album del musicista danese, ignaro degli sviluppi sociali e storici a venire.

Musicalmente le canzoni crescono all’ombra dei Pink Floyd e di un giovane Roger Waters ancora alle prese con le visioni surreali condivise con l’amico Syd Barrett (“I Krystalkuglens Skaer”, “Det Kollektive Selvmord”), spesso adagiate su crepuscolari ballate folk dall’alto tenore lisergico (la title track e “Step Into The Universe”).
Riverberi progressive (lo strumentale “Bundlos“) e psichedelici (“At Se Ud Sig Selv”, “Undergangen”), nonché affabili intonazioni pop (“Weight Of The World”) e cantautorali (“Birds Fall”, “Life Upside Down”) completano un suggestivo ambiente sonoro ricco di rimembranze stilistiche e di piacevolezze naif e retrò, quasi hippie: cifrario espressivo che è croce e delizia di un album oltremodo riuscito.

“The Black Spider” rappresenta per Emil Bureau l’emancipazione dalle rigorose esigenze epiche del gruppo madre, un outing emotivo e artistico caratterizzato da spontaneità e freschezza, che per molti versi risulta più avvincente delle pur interessanti proposte dei Sonic Dawn. Una piacevole e casuale riscoperta di un disco forse minore ma non privo di charme.

(02/01/2021)



  • Tracklist
  1. Birds Fall
  2. The Black Spider
  3. Weight Of The World
  4. Step Into The Universe
  5. Life Upside Down
  6. At Se Ud Sig Selv
  7. I Krystalkuglens Skaer
  8. Det Kollektive Selvmord
  9. Bundlos
  10. Undergangen
  11. Spirer






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