Erik Hall

Music For 18 Musicians (Steve Reich)

2020 (Western Vinyl) | minimalism, elettronica

E' una sfida, quella di Erik Hall, musicista e produttore americano che si cimenta con l’opera di Steve Reich “Music For 18 Musicians” incurante della complessità di una delle partiture fondamentali del minimalismo. Un’impresa che affronta senza mostrare alcuna irriverenza nei confronti del maestro. La musica di Reich richiede concentrazione e perfezione: una vera ossessione e un profondo piacere per Hall, che ha affrontato in solitudine un progetto per propria natura corale e per molti versi irripetibile.

Ben lontano dalle raffinate creazioni pop del progetto In Tall Buildings e dalle collaborazioni con NOMO, Lean Year e Wild Belle, l’album solista di Hall ha dalla sua un approccio metodologico abbastanza rigoroso. Il musicista ha inciso tutte le parti registrando uno strumento alla volta: il ciclo di undici accordi di “Music For 18 Musicians” conserva le timbriche e l’avvolgente habitat sonoro, nonostante la strumentazione sia ristretta a tastiere assortite, chitarre elettriche, piano e basso, mentre l’originale si basava sull’intersezione di violino, violoncello, voce femminile, pianoforte, maracas, marimba, xilofono, metallophone, clarinetto e clarinetto basso. Ed è naturale che per molti questa nuova versione assomigli più a una provocazione che a un omaggio.

Hall conferma il valore iconico di quest’opera: la reinvenzione attraverso le opportunità dell’elettronica evidenzia le peculiarità che rendono Reich fondamentale per comprendere le innovazioni della musica non solo contemporanea, ma anche rock, pop, elettronica, jazz. Da questo patrimonio artistico hanno preso ispirazione Who, Lcd Soundsystem, Radiohead, Curved Air, Velvet Underground, Colin Stetson e migliaia di altri artisti: compito del musicista di Chicago è dunque svelarne il motivo.
La ciclicità di “Music For 18 Musicians” è creatività allo stato puro, una musica in continua espansione, una tavolozza di impulsi sonori disposti come pezzi di vetro in un caleidoscopio che si rigenera su se stesso. Una intuizione artistica che Hall non tradisce neanche quando la chitarra elettrica sostituisce gli archi, o quando l’elettronica imita il suono della strumentazione originaria dell’opera di Reich.
Hall rispetta la natura concettuale di “Music For 18 Musicians” rielaborando il violino in chitarra, il clarinetto nel suono del moog, estromettendo l’elemento umano delle voci, unica àncora al passato che ne ostacolava la valenza futuristica e post-industrial, per poi far ritorno nelle avvolgenti braccia della filosofia musicale del maestro del minimalismo.

Non c’è nulla di blasfemo o superfluo nella rilettura del musicista americano. Erik Hall ha colto nel segno, concedendosi all’ambizione e all’audacia con l’unica risorsa a sua disposizione: il rispetto per l’arte della musica di Steve Reich.

(12/01/2021)



  • Tracklist
  1. Pulses
  2. Section I
  3. Section II
  4. Section IIIA
  5. Section IIIB
  6. Section IV
  7. Section V
  8. Section VI
  9. Section VII
  10. Section VIII
  11. Section IX
  12. Section X
  13. Section XI
  14. Pulses II




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