Facing Mountains

Season's End

2020 (Autoprodotto) | folktronica, ambient pop, alt-folk

Facing Mountains, ossia di fronte alle montagne. È un moniker che evoca grandi spazi, connessione con la natura e un profondo senso di libertà e d’avventura, quello che Xander Slikker, olandese di stanza in Macedonia del Nord, ha scelto per aprire la sua esperienza solista. È una decisione che ben evidenzia le sensazioni racchiuse nelle nove delicate tracce di “Season’s End”, nate dalla volontà di Xander di allargare i propri orizzonti di musicista di formazione classica per abbracciare l’adorato art-pop di Gotye, il rock contaminato e futuristico dei Radiohead e le raffinatezze ambient pop di Apparat.

È infatti euforico l’intenso smanettare sulle manopoline che ascoltiamo nell’opener “Echo Return” che, dopo l’abbrivio folk, diventa una liberatoria festa di indietronica catchy e frenetica. Continua sulla stessa falsariga, ma velata di docile melanconia, la successiva “Losing A Friend”, dove Xander mostra anche un’innata capacità di piazzare un ritornello killer; mentre in “Season’s End”, sotto forma di arrangiamenti d’archi e grazie al prezioso lavoro sui riverberi di chitarra elettrica, inizia a far capolino la formazione da conservatorio del Nostro.

Pur rimanendo in un morbido e sonnacchioso territorio pop, “The Beggar” vive di sviluppi da musica da camera, raffinati rintocchi sulle tastiere e un vellutato manto di archi pastorali. È invece una ballad il cuore del disco, ossia la sofisticata piece folktronica “Now That You’re Gone”, che col crepitare dei sintetizzatori e il gioco insistente dei cori ricorda le dinamiche dei migliori Alt-J. “Slowing Down In Daydreams” è il brano più indebitato verso i singhiozzi elettronici di Thom Yorke, che alterna però a torrenziali inserti chitarristici avvolgenti e distorti.
Prima che il disco si chiuda, tra i riverberi fennesziani di una “After All” vogliosa di connettere la terra del pop con quella della modern classical, c’è tempo per un’altra ballata bisognosa d’affetto intitolata “Take Me Closer”. Anche questa volta il ritornello, grazie alla voce spontanea e genuinamente commossa di Slikker, emoziona e rapisce.

Con il forte senso di rinascita che innesca, “Season’s End” è un disco più adatto alla primavera che a questo freddo dicembre, ma i ritornelli di Xander Slikker e il suo delizioso e ardito gusto nel mescolare sacro e profano, classico ed elettronico, aulico e pop, permetteranno al disco di sopravvivere ben più che a un finale di stagione.
Con un talento e una freschezza del genere, rimane il solo rammarico di una produzione magari un po’ parca di mezzi e soldoni, che talvolta non permette al compositore l’elasticità e la riuscita che alcuni passaggi avrebbero meritato.

(15/12/2020)

  • Tracklist
  1. Echo Returns
  2. Losing A Friend
  3. Season's End
  4. The Beggar
  5. Now That You're Gone
  6. Fleeting Mind
  7. Slowing Down In Daydreams
  8. Take Me Closer
  9. After All


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