Honey Harper

Starmaker

2020 (Ato) | folk, alt-folk

Il rinnovamento della scena country americana non conosce limiti, per merito di una generazione di autori che ha raccolto un’eredità importante, modificandone non solo l’estetica ma anche i contenuti, consolidando un processo evolutivo. Questo processo ha restituito alla musica country quella natura romantica/sentimentale che la lunga stagione della canzone di protesta aveva accantonato.
Inutile sottolineare come dietro questa rinata sensibilità vi sia una consapevolezza nuova, inedita, una rivoluzione silente che il successo di Orville Peck e la riscoperta della formazione dei Lavender Country hanno portato alla luce. E' infatti caduto l’ultimo tabù legato all’iconografia dei cowboy: l’omosessualità.

Grazie a un’estetica fluida e a un’attitudine alla malinconia ricca di languore e sentimentalismo, l’esordio di William Fussell, “Starmaker”, si è guadagnato istantaneamente un posto in questo nuovo scenario gender-country. Per il musicista dal passato artisticamente versatile (shoegazer, indie-rocker) il vero coming-out non è legato alla sessualità, essendo sposato con Alana Pagnutti, peraltro co-autrice dell’album, ma alla libertà di esprimere passioni e dubbi con una sensibilità nuova, non stereotipata dalla ritualità della tradizione country, quanto dalla fragilità poetica di Gram Parsons o Patsy Cline.
In quest’ottica va letta la struggente malinconia di “Starmaker”, una scelta che non abdica all’ortodossia della country music, senza ignorare tutte le trasgressioni e contaminazioni culturali che si sono succedute col passare degli anni (rock, protest-song, cosmic music, alternative, roots, punk, queer), ma che nello stesso tempo annulla molti stereotipi del machismo insito nella cultura rurale americana.

William Fussell ha scelto il proprio nome d’arte carpendolo alle due bisnonne, quasi a voler render omaggio a quell’idea della famiglia che è alla base delle undici canzoni. Orchestrazioni melò, lustrini e luci riciclate da una festa di compleanno, grazie folk-pop prese in prestito dal passato, ricami e intrecci intinti nella polvere al fine di evocare delicatezze passate, landscape sonori che tradiscono la contemporaneità dell’alchemica mistura sonora: questo fa di “Starmaker” uno dei più originali e insoliti progetti country odierni, un disco che l’autore ha definito celestial honky tonk.
Al centro c’è la consueta tipologia di strumenti, chitarre acustiche, lap steel, ritmi morbidi, fiati, archi e un synth arioso, i quali modellano melodie addolcite da granelli di zucchero che non ne alterano il gusto.
Sono dunque contestuali i bagliori psichedelici della sinuosa “Green Shadows”, che apre l’album, ma ancor più eloquenti le drammatiche indulgenze orchestrali di “Something Relative” (dedicata a un amico morto), o le ancor più rigogliose sonorità classicheggianti alla Harry Nillson di “Suzuki Dreams” e le fluttuanti atmosfere pastorali di “Vaguely Satisfied”, dalle inattese sonorità mistiche e sognanti scandite dal flauto.

Honey Harper prende per mano la nostalgia conducendo l’ascoltatore tra folk-pop di stampo seventies (la ballata alla Eagles “In Light Of Us”) e il malcelato omaggio a Gram Parsons di “Tired Tower”, intercetta accenni di folktronica nella solitaria “Someone Else's Dream”, ruba la magia vocale di CSN&Y e la sposa con la poetica dei Wilco in “The Day It Rained Forever”.
Tutto l’album è un susseguirsi di aromi e sapori gradevolmente familiari (“Tomorrow Never Comes”, “Strawberry Lite”). Honey Harper mette in mostra una considerevole padronanza creativa, confermando nella title track la volontà di catturare quella spiritualità della musica country che anni e anni di inutili dissertazioni avevano sotterrato sotto una coltre di luoghi comuni. Con “Starmaker” la musica country torna a illuminare le notti stellate, tra confessioni a cuore aperto e meste armonie capaci di graffiare con dolcezza.

(08/07/2020)



  • Tracklist
  1. Green Shadows
  2. In Light Of Us
  3. The Day It Rained Forever
  4. Something Relative
  5. Tired Tower
  6. Suzuki Dreams
  7. Vaguely Satisfied
  8. Someone Else's Dream
  9. Tomorrow Never Comes
  10. Strawberry Lite
  11. Starmaker






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