Bedsore

Hypnagogic Hallucinations

2020 (20 Buck Spin) | prog-death-metal

I romani Bedsore sono uno dei nomi da tenere d'occhio nella nostra sempre viva, ma spesso fin troppo inesplorata e disorientante scena metal. Questo esordio, opportunamente intitolato "Hypnagogic Hallucinations", li pone nel gruppo, sempre più ampio, delle death-metal band dichiaratamente ispirate dal maestro dell'orrore cosmico H.P. Lovecraft: una tradizione che risale ai fondatori dell'heavy-metal Black Sabbath, proseguita poi da esponenti di spicco del filone death come i Morbid Angel e tenuta viva da nuove leve come i canadesi Chthe'ilist, i tedeschi Sulphur Aeon e gli statunitensi Blood Incantation.

L'intera opera respira quel clima di terrore strisciante e sovrumano, ma non mancano aperture psichedeliche e progressive, che richiamano i veleniferi pezzi tensivi dei Goblin o i più recenti, e assai avventurosi, esperimenti dei connazionali Nero di Marte. Proprio una lunga apertura strumentale, il prog-rock fantascientifico di "The Gate, Disclosure", permette di evidenziare quanto il death-metal duro e puro non sia l'unica disciplina in cui i romani sono ferrati. L'arioso arrangiamento di "The Gate, Closure" permette di intessere una sinfonia psicotica prima che grandinate ritmiche ed eruzioni di rabbia sopraggiungano, sicuramente previste ma non per questo meno efferate.

Il trucco è evitare qualsiasi appiattimento sul forte e veloce, così anche quando la potenza di fuoco è massima, la formazione non rinuncia a mischiare costantemente le carte: cambia velocità e intensità, inserisce inattese deviazioni, rievoca vari stili di trent'anni di death-metal con sorprendente dinamismo. Il brano ispirato all'omonimo racconto di Lovecraft, "At The Mountains Of Madness", con i suoi nove minuti, è la migliore rappresentazione di questo amalgama brutale e atmosferico, elaborato e bestiale al tempo spesso, che scopre persino un lato poetico nell'ectoplasmatico finale.
A volte l'orrido, lo sconvolgente, il terribile prende la forma di rallentamenti mostruosi ("Caulliflower Growth") e assordanti ("Disembowelment Of The Soul"), ma il conclusivo "Brains On The Tarmac" suggerisce che la band dà il meglio soprattutto quando spazia all'interno di brani più estesi, dallo svolgimento poco prevedibile.

Come accaduto con "Starspawn", c'è ancora molta tradizione a sorreggere la scrittura, ciononostante questa si rivela spesso creativa nel suo assemblare ispirazioni molto diverse. Forse solo un secondo lavoro porterà i Bedsore a rivaleggiare ad armi pari con gli affermati seguaci del death-metal più tecnico e visionario. Anche così, però, la band romana e questo album d'esordio meritano attenzione da parte di chiunque sia interessato a rimanere in contatto con quanto accade nel nostro florido underground.  

(23/07/2020)



  • Tracklist
  1. The Gate, Disclosure (Intro)
  2. The Gate, Closure (Sarcoptes Obitus)
  3. Deathgazer
  4. At The Mountains Of Madness
  5. Cauliflower Growth
  6. Disembowelment Of The Souls (Tabanidae)
  7. Brains On the Tarmac
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