iri

Sparkle

2020 (Colourful) | funk, j-pop, pop-rap

Non perde tempo iri, tra le più interessanti voci del panorama urban giapponese, e a poco più di un anno dall'ottimo “Shade” arriva “Sparkle”, album che si insinua sulla scia del sound elegante e spigliato lanciato dal suo predecessore, ma che allo stesso tempo presenta decise aperture verso un'estetica ancora più elaborata. Ancora una volta costruito su una solida anima funk, il progetto vede l'autrice espandere ulteriormente la propria tavolozza espressiva, da un lato spostando le lancette indietro nei decenni, dall'altro ampliando le possibilità strumentali, attraverso un utilizzo cosciente di basso, chitarre e batteria. Che si sia di fronte a un disco più pop? Possibile, ma si sbaglierebbe a pensare a un'eventuale banalizzazione.

Anche a non avere la sequela di ritornelli schiacciasassi del precedente lavoro, “Sparkle” è disco curato, che ribadisce le qualità interpretative della cantante (la sua potenza di velluto, che non si lancia in prove di ugola e allo stesso tempo fa valere tutto il proprio peso specifico) e il tono raffinato delle composizioni, ancora una volta centrali nell'evoluzione creativa di iri. Singoli come la title track (r&b elettrico, dalla stilosa confezione acid-jazz) e la febbricitante “24-25” (in cui un'anima più propriamente jazz convive con sinuosi fraseggi electro) hanno presentato al meglio il taglio grintoso e sfaccettato dell'intero album, che insegue tanto curiose traiettorie bossa nova (l'attacco di “Come Back To My City”) quanto ipnotici percorsi a ritroso nel tempo, in un calibrato ritorno alla scintillante epopea city-pop (“Runaway”).

Nel mentre, iri si muove curiosa, pennellando melodie cristalline sopra peculiari revival new jack swing (“Best Life”, che sembra guardare al recupero di certe modalità old-school avvenuto nella vicina Corea), inserisce fuzz chitarristici su scintillanti staccati pop-rap (“Miracle”), amalgamando ogni elemento all'interno di un quadro perfettamente assemblato.
Mancano ancora i numeri che facciano di lei un'autentica protagonista della scena giapponese, quel che è sicuro è che la giovane autrice di Zushi si sta costruendo un profilo discografico di assoluto livello. Il riconoscimento, in una maniera o nell'altra, non tarderà a giungere.

(10/06/2020)

  • Tracklist
  1. Clear Color
  2. Runaway
  3. Sparkle
  4. Coaster
  5. Miracle
  6. Freaking
  7. 24-25
  8. Summer End
  9. Come Back To My City
  10. Best Life




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