Izo FitzRoy

How The Mighty Fall

2020 (Jalapeno) | soul, funky, pop, r&b

Mai sottovalutare la cultura easy listening, soprattutto quando un talento vocale e musicale si presta all’arte dell’entertainment di lusso. E’ quello che avviene nel nuovo album di Izo Fitzroy, cantautrice londinese le cui prime frequentazioni musicali con il mondo del gospel hanno creato il background necessario per un’evoluzione verso un mix di blues, soul, funky, disco e rhythm & blues, con uno sguardo rivolto verso Janis Joplin, Bonnie Raitt e Beth Hart, senza ignorare la tradizione white-soul più tipicamente English.

“How The Mighty Fall” è uno di quei dischi dall’enorme potenziale commerciale e invece completamente ignorato dai media e dal pubblico: musica potenzialmente di successo, non perché sia stata concepita a tavolino a tale scopo, ma per una solida sinergia tra scrittura, qualità degli arrangiamenti e interpretazioni vocali.
Le undici canzoni del nuovo album di Izo Fitzroy grondano di passione e talento: non è un caso che per la produzione del progetto siano scesi in campo Dimitri from Paris, Colin Elliott e Shawn Lee. A fare da collante è la grintosa voce di Izo Fitzroy, che tiene salda la qualità del variopinto insieme grazie a un controllo della potenza vocale.

Il destino della cantante inglese sembra essere per molti versi affine a quello di Julia Fordham, priva dell’aura magica esotica di Sade e del fascino maledetto e noir di Amy Winehouse, dunque destinata a restare un piacere per pochi eletti. Peccato, perché “How The Mighty Fall” è uno dei pochi album pop-soul che si fa ascoltare senza creare convulsioni e dubbi amletici.
Non c’è brano che non brilli per l’intelligenza degli arrangiamenti e per versatilità interpretativa: Fitzroy passa dall’acid-jazz di “Wolves In Disguise” al frizzante funk di “Slim Pickings“, fino al brio r&b di “Red Line”, senza alcuno sforzo. Si diletta con le grazie della musica disco-funky-soul nella trascinante “Blind Faith” e getta nella mischia un potenziale hit single planetario senza pretesa alcuna, regalandoci una delle più elettrizzanti canzoni pop della stagione: “I Want Magic”.

Estroverso senza suonare banale o superfluo, il secondo album della cantante londinese è ricco di canzoni dall’elevato tasso soul, arricchite da contaminazioni blues alla Amy Winehouse: la notturna “Ain't Here For Your Pleasure”, il soul scandito dai fiati di “Purify” e l’elegante ballata rhythm e blues/gospel “Liftin' Me”.
Anche i brani più romantici non perdono smalto e pathos: la ballata pianistica “Give Me A Moment” è infatti una delle pagine più eleganti del disco, mentre la magistrale “When The Wires Are Down” si evolve su coordinate rhythm & blues stile New Orleans evocando in un solo colpo Dr John e Randy Newman: un perfetto finale per un album che dona quel che promette, ovvero 45 minuti di pop-soul, che senza dubbio non cambieranno il corso della musica moderna, ma che per molti potranno rappresentare un ottimo guilty pleasure.

(11/01/2021)



  • Tracklist
  1. Ain't Here For Your Pleasure
  2. Red Line
  3. I Want Magic
  4. Blind Faith
  5. Give Me A Moment
  6. Purify
  7. Slim Pickings
  8. Pushing Buttons
  9. Wolves In Disguise
  10. Liftin' Me
  11. When The Wires Are Down




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