Jack Sharp

Good Times Older

2020 (From Here) | folk, songwriter

Non è mai stato facile per una folk-band ritagliarsi uno spazio nello scenario rock. Una sorte che è spettata anche ai Wolf People, formazione inglese del Bedfordshire che ha riportato in vita i toni più austeri della tradizione folk, sulla scia dei primi Jethro Tull e dei Pentangle, iniettandola di profumi psichedelici ed energiche incursioni nell’hard-rock, guadagnandosi anche strani epiteti: Fairport Unconventional e Blake Sabbath.

Con quattro album all’attivo, tra i quali un sensazionale “Steeple”, Jack Sharp e compagni rappresentano la perla nascosta del folk contemporaneo, ma ciò nonostante la carriera dei Wolf People si è arenata nel 2016 sui resti dell’ultimo ottimo album “Ruins”. Ed è una buona notizia che, dopo un lungo periodo di silenzio, l’ex-leader del gruppo abbia deciso di affrontare la dura prova della carriera solista.
Passeggiando sulle orme di artisti come Nic Jones, Martin Carthy o Robin Williamson, Jack cesella un mosaico di musica tradizionale dai toni austeri, ricco di pregevoli arpeggi e scale tonali che sono il vero patrimonio della antica cultura anglofona.

Disco non facile, che più che al corpo e alla mente parla al cuore, “Good Times Older” parte dalle canzoni popolari della contea di Bedfordshire (“White Hare”), per poi evolversi verso pagine moderne che si fondono in un unicum affascinante e ricco di spunti (“Lacemaker”).
Sharp fa sue canzoni famose come “Gamekeeper” (nel repertorio anche degli Steleeye Span) e si dimostra autore dal piglio sapiente nella elaborata e armonicamente vivace “Treecreeper”, nello stesso tempo la voce è maturata fino a tenere banco nel pregevole brano a cappella “Jug Of This”, nonché sottolineando l’intensa drammaticità dell’altro brano originale scritto da Sharp, “Soldier Song”.

I fan dei Wolf People forse rimpiangeranno l’energia e l’ardore delle incisioni con la band, ma il talento di Jack Sharp ha solo bisogno di un po’ di tempo per convincere. Diventa poi facile restare ammaliati dall’avvolgente “Maids Lament”, dalla dolce malinconia di “May Morning Dew” e della title track, anche se è la surreale “God Dog” di Robin Williamson la vera perla di “Good Times Older”, una delle canzoni più intense del folk anni 70 che Sharp restituisce in tutto il suo splendore.

(17/06/2020)



  • Tracklist
  1. Good Times Older
  2. Maids Lament
  3. Soldier Song
  4. Gamekeeper
  5. God Dog
  6. Lacemaker
  7. White Hare
  8. Jug Of This
  9. Northamptonshire Poacher
  10. Treecreeper
  11. May Morning Dew




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