Jordan Lehning

Little Idols

2020 (self released) | songwriter, folk-pop

Figlio d’arte (il padre Kyle Lehning ha prodotto vari album di musica country con Randy Travis e George Jones), fratello del noto produttore Jason Lehning (Alison Krauss, Bill Frisell, Erasure, David Mead) e del cantautore Eric Lehning, Jordan Lehning giunge al suo terzo album solista. Un progetto che arriva a distanza di diversi anni dall’esordio “Jordan Sings” del 2014 e a ben tre dal secondo capitolo "Long Live The Dead".

“Little Idols” mette in evidenza delle doti inaspettate e desuete per il musicista di Nashville, autore di un disco che associa alla linearità armonica del songwriting country il minimalismo e la ricerca della musica contemporanea. Il risultato è un disco dal forte potere narrativo, in cui le canzoni sono articolate su accordi semplici, sfaccettati come un diamante.
Sovente sono fragili ritornelli innamorati delle infinite possibilità offerte da fantasiose interazioni con strumenti insoliti e ben celate cacofonie (“Oolaloom”), saltuariamente sono invece canzoni apparentemente contemplative, pronte a svelare un insieme di accordi e intrecci armonici incantevoli (“Little Lie”).

“Little Idols” è un concept-album costruito sulla storia di una breve e intensa relazione tra uno scapolo e una donna sposata, consumata in attesa della pioggia, del diluvio. Una visione onirica che è alla base del piccolo gioiellino folk-pop intorno al quale si sviluppa il racconto, ovvero “The Quarry Song”: poco più di tre minuti e mezzo che hanno il tocco del classico, del brano evergreen sfuggito alle maglie del tempo, un perfetto incastro armonico dove si incontrano Paul Simon e Andy Shauf per un ritornello che giace nell’infinito, nella memoria.

La grazia pop di Lehning è leggiadra e avventurosa: sono pochi, infatti, gli autori capaci di mettere insieme Terry Riley e il chamber-folk (“Treasures Of The Flood”), o la musica contemporanea con le evoluzioni armoniche della musica leggera (“Passing The Time”).
Questa colta padronanza della materia si manifesta sia quando Jordan tenta la carta ambiziosa dell’arrangiamento orchestrale da musical-drama (“Oh Carolina”), sia quando tinteggia le armonie con la stessa intensità introspettiva di Rufus Wainwright (“Hey Boy”), ma soprattutto quando sottolinea le già fulgide intuizioni folk-pop con dissonanze ritmiche e melodiche (“Only That You're Gone”) o con riverberi percussivi che avviluppano intuizioni armoniche destinate a lasciare il segno (“How You Been”).

Ciò che lascia l’amaro in bocca è scoprire che l’album di Jordan Lehning è purtroppo disponibile nel solo formato digitale. Un vero peccato, perché “Little Idols” meriterebbe un'attenzione maggiore di quella che può essere offerta dai fruitori di Spotify.

(31/03/2021)

  • Tracklist
  1. Oolaloom
  2. How You Been
  3. Oh Carolina
  4. Passing The Time
  5. Little Lie
  6. Hey Boy
  7. The Quarry Song
  8. Treasures Of The Flood
  9. Only That You're Gone




Jordan Lehning on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.