Markus Floats

Third Album

2020 (Constellation) | elettronica, avantgarde, jazz

Nome poco familiare ai nostri lettori, Markus Lake è un artista canadese svezzatosi nella scena punk di Calgary nei primi anni 2000. Musicista coinvolto in molti progetti di rock alternative (The Incandescence, Audacity, Food Not Bombs) e attualmente collaboratore di un gruppo synth-pop dal seducente nome Elle Barbara's Black Space, della punk band Neighbour's Guitar, e della travolgente Egyptian Cotton Arkestr, cita tra le proprie ispirazioni Fennesz e Prince, ed è noto anche per un tatuaggio ispirato da un brano dei Minutemen.

Tutte premesse che per molti versi risultano fuorvianti per chi provi a immaginarne la propensione artistica, essendo il progetto del musicista di Montreal un interessante mix di forme astratte di elettronica, jazz e post-rock, elementi che giustificano l’approdo in casa Constellation in occasione del terzo capitolo discografico.
Arpeggi elettroacustici, crescendo emotivi glaciali, stratificazioni melodiche dal respiro ampio e mai claustrofobiche, drone elettronici che si accodano con modalità organiche, non casuali: questa è l’elegante architettura dei landscape sonori di Markus Floats (attuale moniker di Markus Lake), registrati in gran parte con laptop e smartphone.

Elemento distintivo di “Third Album” è la predilezione per un senso del movimento indolente, naturale, come il beat elettronico che introduce ”Forward”, sul quale si distendono oscure sonorità di organi e tastiere il cui fragore/silenzio ipnotico potrebbe proseguire all’infinito.
Dettate le regole, la musica di Markus Floats scorre per oltre trenta minuti senza apparenti scossoni: paesaggi alla Philip Glass che si attorcigliano come serpenti (“And”), danze festose di bip elettronici le cui scintillanti esternazioni invocano una straniante gioia (“Always”), malinconici e spirituali attimi di fluttuanti riflessioni e meditazioni (“Moving”, titolo che peraltro si contrappone all’estetica del brano). Sono queste le varianti immediatamente percepibili di un disco che a ogni ascolto svela un’etica della composizione: Markus Lake dosa coerenza intellettuale con sapienza artistica grazie a un’esperta e titolata conoscenza delle sette note. Ed è in gran parte racchiusa in “Forward Again” la geniale sensibilità artistica del musicista canadese, tra suoni cristallini che vengono inghiottiti da field recording e dal cupo incedere dell’organo, per poi piombare nel silenzio prima di lasciar deflagrare il caos finale.

Disco stimolante, “Third Album”, apparentemente incline al ruolo di sottofondo, al contrario pronto a riempire lo spazio con onde sonore pronte a travolgere l’ascoltatore. Se queste sono le credenziali del nuovo acquisto della Constellation, non si può che tributare un altro encomio per il nuovo arrivato nella gloriosa famiglia dell’etichetta canadese. 

* Sul mercato europeo l'album è momentaneamente disponibile solo in digitale.

(05/06/2020)



  • Tracklist
  1. Forward
  2. And
  3. Forward Again
  4. Always
  5. Moving
  6. Forward Always
 




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