Necrophobic

Dawn Of The Damned

2020 (Century Media ‎) | black-metal, blackened death-metal

I Necrophobic non dovrebbero aver bisogno di tante parole di presentazione, essendo uno dei gruppi storici della scena black metal svedese degli anni Novanta, responsabili di capolavori come “The Nocturnal Silence” e “Darkside”. “Dawn Of The Damned” è l'album che segue l’ottimo e sorprendente “Mark Of The Necrogram” uscito nel 2018 e conferma lo stato di grazia infernale della band di Stoccolma.
Tradizionalisti nella formula, ma sempre capaci di creare il giusto climax attraverso un blackened death-metal ampiamente rodato ma ancora coinvolgente, i Nostri guardano agli storici Dissection come a un punto fermo imprescindibile delle loro visioni infernali. Non a caso, un brano come “Darkness Be My Guide”, con le sue melodie affumicate, sembra evocare il fantasma maledetto di Jon Nödtveidt.

Il gran lavoro di Johan Bergebäck e Sebastian Ramstedt alle chitarre non passa inosservato, tra omaggi sottotraccia a un certo metal classico degli anni Ottanta (“The Shadows”) e brani che riescono a rimanerti in testa senza perdere nulla in forza, irruenza e malvagità (“Mirror Black”), merito anche dell’eccellente prova vocale di Anders Strokirk.
I furiosi blast-beat di un Joakim Sterner in piena forma non danno tregua all’ascoltatore. “Tartarian Winds” accenna a un viking/folk black-metal che può ricordare un po’ quello dei connazionali Månegarm e “Devil's Spawn Attack”, brano finale che vede la partecipazione di Marcel Schirmer dei Destruction, dona un tocco thrash dalle venature black old school. In generale, emerge un sound compatto e coeso, che senza devianze punta dritto verso l’obbiettivo.

A sottolineare l’appartenenza alla tradizione, troviamo anche un classicissimo artwork ad opera del leggendario Kristian “Necrolord” Wåhlin. Con più di trent’anni di onorata carriera alle spalle, i Necrophobic vanno ancora a segno, mostrando di meritare il loro ruolo nel pantheon infernale. Diffidate delle imitazioni, specie quelle d’oltreoceano. Il vero black-metal svedese è qui per restare.

(22/10/2020)



  • Tracklist
  1. Aphelion
  2. Darkness Be My Guide
  3. Mirror Black
  4. Tartarian Winds
  5. The Infernal Depths Of Eternity
  6. Dawn Of The Damned
  7. The Shadows
  8. As The Fire Burns
  9. The Return Of A Long Lost Soul
  10. Devil's Spawn Attack
 






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