Prophecy Playground

Comfort Zone

2020 (Self-released) | folk, fingerpicking

Gran bel debutto per l’israeliano Or Izekson, autore di un ispirato fingerpicking di orizzonti appalachiani. Interprete inoltre di un tribute solo act dedicato a “Pink Moon”, Or realizza qui un riuscito connubio di meditazioni strumentali, con angoli più giocosi e affabulatori come “A Cat In The Sack”, e di ariose melodie in odore di Will Stratton (“Engineered Loneliness”, “Spirit Yawn”).

Il risultato è un disco di una facilità che dissimula il talento naturale di Or per la composizione, che rende “Comfort Zone” personale e, perché no, moderno anche negli episodi più tradizionalisti (“Nobody Cares For Me”, “Occasional Blues”).
Una caratteristica fondamentale del disco è il percepibile divertimento provato nello scrivere ed eseguire questa musica, a volte sorprendente nella sua scherzosa saggezza (la title track), nonché nella sua limpidezza narrativa (“Pour Yael”).

Tutto questo contribuisce a un album che, sebbene forse non destinato a imporsi sul grande pubblico, rappresenta uno degli esempi di folk contemporaneo dall’ispirazione più chiara. Belli anche gli arrangiamenti cameristici d'accompagnamento ("Mellow Day Melody").

(01/05/2020)



  • Tracklist
  1. Engineered Loneliness
  2. Comfort Zone
  3. Spirit Yawn
  4. Eleanors Cake (Which Ate Her)
  5. Occasional Blues
  6. Mellow Day Melody
  7. Pour Yael
  8. Nobody Cares for Me
  9. Politely Polluting 
  10. A Cat in the Sack
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