Ren Harvieu

Revel In The Drama

2020 (Bella Union) | chamber-pop, noir

Il destino non è stato benevolo con Ren Harvieu. Entrata nella scuderia Universal alla giovane età di diciassette anni, nonostante il sostegno di Jimmy Hogarth (Amy Winehouse, Duffy), un tour al seguito dei Glasvegas e la presenza al Glastonbury Festival, ha dovuto attendere quattro anni prima di poter incidere un album.
Nel frattempo un grave incidente alla schiena e il disinteresse della casa discografica (Island), che ha infine pubblicato l'album "Through The Night" (numero 5 in Uk) senza alcun sostegno pubblicitario, hanno troncato la carriera della cantante, peraltro indicata in molti sondaggi come potenziale erede di Adele e Amy Winehouse.

Dopo otto anni, il ritorno sulle scene avviene grazie all'interesse e al sostegno dell'amico musicista Romeo Stodart dei Magic Numbers.
Con "Revel In The Drama" Ren Harvieu ha finalmente la possibilità di mettere in mostra le singolari doti vocali: la voce calda e romantica si destreggia con classe e padronanza in una sceneggiatura strumentale che mette sullo stesso piano musical, eleganti orchestrazioni vintage, ballate vellutate e sinuose, accenni classicheggianti e operistici, atmosfere noir intense e drammatiche e sensualità da spy story.

Un disco incline al glamour, "Revel In The Drama", graziato da un'eleganza che incanta e seduce anche l'ascoltatore più smaliziato. Merito della scrittura perfettamente equilibrata tra canzoni civettuole ("Strange Thing"), languide arie da cabaret dalla non semplice struttura armonica ("Teenage Mascara") e romantiche ballate noir a metà strada tra Dusty Springfield e k.d. lang, perfette per un nuovo film di James Bond ("Yes Please").
Piano, archi e fiati tengono salda l'atmosfera da chanteuse senza mai strafare ("Curves & Swerves"), lasciando spazi ariosi alla voce di Harvieu ("This Is How You Make Me Feel"), che si concede a episodi più ricchi di pathos ("Little Raven") addentrandosi con decisione e giusta dose di spirito melò tra le trame gothic/orchestrali di "Spirit Me Away" e in quelle ancora più potenti e barocche della dissoluta "Cruel Disguise", la cui malsana grandeur vale il prezzo dell'intero biglietto d'ingresso.

"Revel In The Drama" non è il classico one-shot record. Ogni brano ha una propria peculiarità e una propria collocazione, in un immaginario che attraversa la cinematografia americana di Lynch o Tarantino ("This Is Our Love"), lo struggente romanticismo d'antan ("You Don't Know Me"), e non ultimo il seducente e ingenuo palpito emotivo provocato dal fascino delle pin-up ("Tomorrow's Girl Today").
Con tanta carne al fuoco, il nuovo lavoro di Ren Harvieu sembra uno di quei dischi destinati a un ampio successo, ma non credo che ciò accadrà: la sensualità e l'eleganza di queste dodici tracce, buon'ultima in ordine di sequenza l'eccellente "My Body She Is Alive", non sono abbastanza civettuole per un pubblico abituato a una fruizione sempre più spedita e superflua. Questo è un album da corteggiare prima di innamorarsene fino in fondo. Chapeau.

(19/05/2020)



  • Tracklist
  1. Strange Thing
  2. Teenage Mascara
  3. This Is How You Make Me Feel
  4. Curves & Swerves
  5. Cruel Disguise
  6. Yes Please
  7. Spirit Me Away
  8. This Is Our Love
  9. You Don't Know Me
  10. Tomorrow's Girl Today
  11. Little Raven
  12. My Body She Is Alive




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