Riki

Riki

2020 (Dais) | synth-pop, darkwave

I consuntivi di fine anno sono croce e delizia degli appassionati di musica, spesso consultati al sol fine di trovare conforto alle proprie scelte, mentre il vero scopo resta quello di scoprire album sfuggiti al mordi e fuggi al quale si è costretti dalla mole di produzione quotidiana di vinili, cassette e compact disc.
Uno sguardo a una lista di un artista o di un operatore del settore mi ha riportato alla mente dischi accantonati e sommersi da novità allora ritenute più importanti. Ripescarne alcuni e metterli nel lettore è stato un gesto spontaneo, istintivo. A stimolare la mia curiosità è stato soprattutto il profilo di Niff Nawor (in arte Riki), musicista e visual artist della scena death-rock, anarco-punk californiana, già tastierista dei Crimson Scarlet e infine autrice di un progetto solista intitolato semplicemente “Riki”.

Otto canzoni che celebrano l’era più creativa del synth-pop, gli anni 80, un viaggio in quei club dove si incontrarono culture diverse, post-punk, new wave, goth-dark,  e dove al ritmo della disco e alle oscure pulsioni goth-dance corrispondeva un’entità culturale tra le più influenti sulle ultime generazioni. L’album di Riki cattura le migliori vibrazioni di quell’era di passaggio dai Joy Division ai New Order, ma non mancano influenze italo-disco e funky, perfette sfumature per un album gratificato anche dalle buone doti vocali della Nawor, che passa da toni sognanti a timbri più cupi con una versatilità ammirevole.
L’esordio di Riki possiede tutti i crismi del miglior synth-pop underground, tra sonorità che rievocano i Propaganda (“Strohmann”), ossessive trame electro-funk dal piglio industrial (“Spirit Of Love”) e possenti brani dark-disco degne di far parte di una vecchia compilation della 4AD (“I Know”).

La vera sorpresa nonché la forza di questo esordio è la notevole caratura armonica delle canzoni, brani che tengono fede alla loro essenza pop con ingegnose soluzioni ritmiche e melodiche mai banali, anche quando il groove disco è più marcato come nel teutonico dance-rock “Böse Lügen (Body Mix)” e nel raggiante singolo italo-disco/vs/Madonna “Napoleon”.
Le stratificazioni dei synth sono sempre intriganti (grazie anche al produttore e secondo tastierista Matia Simovich), non c’è brano che non sia caratterizzato da un buon refrain, “Come Inside”, e anche il più delicato commiato di “Monumental” non tradisce le attese, lasciando in bocca un buon sapore di musica synth-pop dal rimarchevole profilo artistico.

(12/02/2021)



  • Tracklist
  1. Strohmann
  2. Napoleon
  3. Böse Lügen (Body Mix)
  4. Know
  5. Earth Song
  6. Spirit Of Love
  7. Come Inside
  8. Monumental




Riki on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.