Salem

Fires In Heaven

2020 (autoprodotto) | electro, witch house

Il trio ora è duo. A John Holland e Jack Donoghue l’arduo compito di stregare la platea dieci anni dopo il convincente esordio. Un ritorno, quello dei Salem, ormai insperato. Due lustri, in fondo, sono un’epoca. E quando l’hype è più o meno un ricordo lontanissimo, mentre il treno è addirittura oltre l’orizzonte degli eventi, la faccenda non può che assumere i connotati dell’impresa. Una missione sfacciata quanto la "Danza dei Cavalieri" presa in prestito da Sergej Sergeevič Prokof'ev, a introdurre un album che fin dai primi istanti inaugura la variante “hip hop” (“Crisis”, “Red River”) nel campionario dei Salem. Dopotutto, Donoghue ha collaborato in “Yeezus” di Kanye West, disco tra i più sottovalutati e ostici del rapper di Atlanta.

Il processo alle streghe di Salem del 1692, accusate di stregoneria nel villaggio della contea di Essex, Massachusetts, muta quindi in ben altro. Sembra quasi che i due vogliano ricondursi al significato originario del proprio moniker, che deriva dall'arabo salam e dall'ebraico shalom, entrambi traducibili in "pace". Si prenda da esempio “Starfall”, ballata electro tra Weeknd e il primo Washed Out. O la successiva “Wings”, che, per quanto vagamente tetra, mostra un lato trasognato decisamente inedito.
Insomma, sembra proprio che i due abbiano messo da parte le velleità esoteriche delle origini, evolvendo la creatura Salem da strega a mutante. Un cyborg che a dirla tutta passeggia in perfetta solitudine in uno scenario post-apocalittico. E’ il mood di un album che avrebbe potuto essere la colonna sonora di una pellicola sci-fi dai risvolti horror.

Così, tra kick in rotazione e synth sornioni (“DieWithMe”) si arriva alla dolce conclusione (“No Much Of A Life”), ossia quello che i Salem potrebbero ancora diventare: un ibrido stralunato tra la (fu) witch house e addirittura il conscious rap. Qualcosa di singolare quanto “Fires In Heaven”, album che da un lato aggiunge una nuova cifra alla musica dei Salem e dall’altro lato disorienta fin troppo per la sua scarsa foga. In soldoni: l'incubo è svanito e il risveglio è tutt'altro che elettrizzante.

(25/01/2021)

  • Tracklist
  1. Capulets
  2. Fires In Heaven
  3. Crisis
  4. Sears Tower
  5. Starfall
  6. Wings
  7. Red River
  8. Old Gods
  9. Braids
  10. DieWithMe
  11. Not Much Of A Life
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