Telestar

Purosangue

2020 (Artist FIrst) | songwriter, synth-pop

E ho buttato all’aria tutto il nostro mondo,
tutto quello che c’è stato,
persino il vuoto che è cresciuto dentro in fondo all’anima
Ho distrutto le fotografie, i silenzi che ci hanno tormentato

Telestar è un progetto nato nel 2008 nella profonda Toscana e capitanato da Edoardo Bocini (voce), Remo Morchi (pianoforte) e Marco Tesi (percussioni). Dopo i primi dischi auto-prodotti in casa, esce finalmente "Purosangue", album che vede la produzione di Matteo Cantaluppi di Artist First. Nove tracce, dove i testi sono coerenti con le sonorità new wave elettroniche, la chitarra è protagonista e muri di synth decorano con compostezza la scena circostante.

L’attacco del disco, il brano “A vita nuova”, ha il mero compito di introdurci all’interno di questo nuovo capitolo e di condurci ad ascoltare dell’amore e della fine dello stesso, delle rotture di ossa e della possibilità di plasmare i rapporti nel corso della vita. Si prosegue con “Quanto sei bella” e “Molto più semplice”, dove eleganza e raffinatezza si spostano su un pop elettronico degno di tale nome. Senza dubbio il disco esprime il meglio di sé all’inizio, dove raccoglie melodie che, in totale facilità di ascolto, si lasciano apprezzare e trasmettono all’ascoltatore il timbro caratteristico della band.
Infatti, uno dei punti più stupefacenti dei Telestar è che pur danzando su variazioni di tonalità e musicalità, non abbandonano mai lo spettro introspettivo e la fumosità dei rimpianti anni 80. In tal senso, assolutamente degna di nota è la settima traccia dell’album, “Perché non resti”, seguita da “Qualcosa è cambiato”, dove il battito rallenta e la mente si ferma. Ed è proprio nell’arco di circonduzioni emotive, che si ritrovano altre due ellissi sintetiche che descrivono il percorso della presa di consapevolezza della perdita e le emozioni legate all’esodo del proprio essere.

Il disco si chiude con “Loop”, virtuosismo elettronico di synth, atto a richiudere per l’appunto, un ciclo, un’esperienza che il gruppo ci ha concesso di vivere in questi minuti di musica. L’ultima traccia, benché breve e senza voce, ci consente di tornare teneramente e senza traumi alla nostra realtà. In una società sempre più basata sull’iperstimolazione sensoriale, overload informativi, e sulla strenua corsa all’apparenza e agli ascolti, i Telestar si fermano, prendono fiato e ci trasmettono l’instabilità delle relazioni e del tempo, invitandoci a rallentare e a meditare su noi stessi e sul nostro essere.
Attraverso queste nove canzoni, la band si afferma come un’identità attenta e matura ed entra a gamba tesa nella scena del cantautorato italiano. "Purosangue" non è soltanto il classico bel disco, è una mappa fatta di note e tratteggi, secondo una legenda comprensibile solo a noi stessi, è una struttura empatica di interazione con il nostro passato, in una silenziosa quanto potente sommossa emotiva.

(31/01/2020)

  • Tracklist
  1. A Vita Nuova
  2. Quanto Sei Bella
  3. Molto Più Semplice
  4. Non Vuoi Rinascere
  5. Come Stai
  6. Non Hai Mai Pensato
  7. Perché Non Resti
  8. Qualcosa è Cambiato
  9. Loop



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