Warp Chamber

Implements Of Excruciation

2020 (Profound Lore) | death-metal

Gli statunitensi Warp Chamber sono fra gli ultimi arrivati nel revival del più marcio e ossessivo death-metal. Facile che sul taccuino del musicofilo l'ascolto susciti paragoni con i primi Death, ma anche Morbid Angel, Repulsion e Suffocation. La band statunitense suggeriva nomi simili anche ai tempi del demo, nel 2018, e questo "Implements Of Excruciation" si limita a confermare le prime impressioni. Chiariti i palesi richiami al passato, e il fatto che in sostanza manchi una ricerca compositiva che pure ha reso una band affine come i Blood Incantation al contempo classica e originale, rimane da immergersi nei soli quattro brani in scaletta, tutti di lunghezza generosa.

I 7 minuti di "Abdication Of The Mind" azzannano dai primi secondi con blast-beat e un insieme di riff ossessivi, spazzolando i trucchi di tutto il death-metal old-school. Colpisce soprattutto la palude infernale in cui ci si avventura dal quinto minuto: un girone di dannazione pennellato a mezzo di riverberi e grida. Urge in questa occasione dire due parole sulle scelta operata, nella produzione, sul canto: non solo questo è perennemente modulato in un grugnito dal quale è arduo distinguere una sillaba, ma è anche "bagnato" da echi e riverberi fino a ridurlo a un lungo susseguirsi di smascellate, smorfie e grida. Questo sia detto non tenendo a mente la cristallina resa sonora del pop più radiofonico, ma in relazione all'uso espressionista e spesso ostico che il metal estremo fa della voce.
Davanti a questa scelta, si rischia, dunque, di rimanere distratti dal resto per seguire un nuovo ruggito o l'ennesimo grido. Di sicuro, si perde qualsiasi contenuto dei testi. Comunque, tale voce riverberata e spalmata nell'arrangiamento ci accompagna fino alla fine, e quindi chi legge la consideri co-protagonista anche degli altri brani che andiamo a descrivere.

"Shadows Of Long Forgotten Terror" segue le idee del brano d'apertura, continuando a trovare nei cambi di passo uno spunto di variazione. La più estesa "Harvesting The Life Force Of A Crumbling Orb", nei suoi 9 minuti, abbandona la potenza senza compromessi per ibridarla con uno sforzo compositivo più geometrico, che deve qualcosa al fronte tecnico e progressivo del death-metal e che, di nuovo, sembra compiersi in un midtempo schiacciasassi.
È comunque un barlume di razionalità temporaneo, visto che gli 8 minuti di "Exultant In Cthonic Blasphemy" riconducono al punto di partenza con un'altra doccia di putrescente death-metal dall'inferno, stemperato solo nell'intreccio di chitarre in coda.
Eppure, magari risolvendo l'invadente monotonia della voce e lasciando respirare le idee meno tradizionaliste, se ne potrebbe ricavare un ascolto assai più stimolante. Così, invece, è solo un modo per pettinarsi i timpani in attesa del prossimo riascolto dei classici.

(10/04/2020)



  • Tracklist
  1. Abdication of the Mind
  2. Shadows of Long Forgotten Terror
  3. Harvesting the Life Force of a Crumbling Orb
  4. Exultant in Chthonic Blasphemy
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