Wax Machine

Earthsong Of Silence

2020 (Beyond Beyond Is Beyond) | psych-folk-rock

Esordio singolare quello dei Wax Machine, gruppo capitanato dal musicista brasiliano di origini italiane e cresciuto in quel di Brighton Lau Ro, approdato alla Beyond Beyond Is Beyond dopo una serie di interessanti singoli ed Ep.

Pur se associato alla scena revival psych-folk-rock, il collettivo inglese prende spunto da una visione mistico-bucolica-naturalista dalle connotazioni spiccatamente vintage: il filtro è quello della musica folk e prog degli anni 60 e 70, contaminata da delicate e vellutate atmosfere psichedeliche, briciole di tropicalia e suggestioni etniche naif.
Il risultato è un’insolita sequenza di citazioni che spaziano dai Velvet Underground ai Santana, dai Jethro Tull ai Millenium, dai Popul Vuh ai Jefferson Airplane.

Una gradevole ingenuità e una reverenza per le fonti d’ispirazione mettono in evidenza pregi e limiti di un progetto oltremodo interessante. Ci sono episodi di rara intensità creativa in “Earthsong Of Silence”: le vellutate e ipnotiche linee ritmiche di “Shade” si librano nell’aria grazie a suggestivi intrecci tra flauto, cori femminili e brevi accenni chitarristici, creando uno dei pattern sonori più riusciti, modello di riferimento per altre piacevoli jam session stilistiche in bilico tra fragilità lisergiche (“Bird Song”), ingenuità beat (“Timemachine”) e ruvidezze d’antan (“Truth”).
Nello stesso tempo i limiti del progetto scaturiscono dalla stessa fonte. Senza dubbio sia il mix di tropicalia e latin-rock di “Sun Dance” sia il minimalismo psichedelico alla Opal di “Mysty Mountain” hanno il loro fascino, ma a volte la sensazione prevalente è quella di una vena creativa smisurata, che la band non sempre riesce a tenere a freno (“Turiya”), rischiando spesso di restare vittima di uno spirito citazionista, baciato per fortuna anche da un lieve disincanto e da una maliziosa ironia (“Patterns”).

Esordio ricco di pregi e di piacevolezze retrò, “Earthsong Of Silence” aggiunge il nome della band inglese ai nomi da seguire in futuro, ma per i Wax Machine il percorso è irto di pericoli e ostacoli, quindi il nostro più che un encomio è un augurio, nella convinzione che nelle assolate giornate d’agosto la musica di Lau Ro (voce e chitarra), Isobel Jones (voce, flauto), Woody Green (basso) e Toma Sapir (batteria) non mancherà di renderne più lieve il trascorrere del tempo.

(05/07/2020)



  • Tracklist
  1. Shhh...
  2. Shade
  3. Truth
  4. Sun Dance
  5. Timemachine
  6. Patterns
  7. Bird Song
  8. Turiya
  9. Mysty Mountain




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