Will Hoge

Tiny Little Movies

2020 (Edlo) | country, rock, songwriter

"Sorry seems to be the hardest word": frase che calza a pennello per Will Hoge, musicista country-rock americano giunto al dodicesimo album e ancora poco noto al di fuori del ristretto, ma non troppo, gruppo di affezionati fan. In verità, dispiace che l’onesto e robusto rock’n’roll/roots alla Bruce Springsteen del cantautore di Nashville abbia perso l’appuntamento con la fama e la considerazione, soprattutto dopo averla sfiorata e assaggiata in varie occasioni.
“Tiny Little Movies” dà un calcio definitivo alla notorietà: il dodicesimo album si rifugia in un country-rock per nulla tentato da quella modernità abbracciata da Sturgill Simpson, quanto dall’integrità stilistica che ancora prevale nella musica di Jason Isbell.

Non è un album rigoroso, il nuovo lavoro di Will Hoge, anzi, la versatilità compositiva è sempre ad alti livelli e offre più di un richiamo a importanti protagonisti del passato e del presente, solo che Hoge e compagni prediligono ancora il ruggito del suono della chitarra e il languore acerbo di quel roots-rock che non ha mai perso il genuino fascino.
Controbilanciando le istanze più politiche del precedente “My American Dream”, “Tiny Little Movies” rivolge lo sguardo alle piccole battaglie del quotidiano, alle fragili emozioni della gente comune, con identica lucidità e ponderatezza.

Musicalmente le undici canzoni del disco, più che etica, epica ed estetica del boss, assecondano l’impetuosità di Bob Seger e il brio birichino di Tom Petty. Del rocker di Detroit si ode l’influenza nelle aspre sonorità rock’n’roll di “Con Man Blues” e nella sanguigna “The Overthrow”, che svela salutari venature power pop nel refrain e brevi riff chitarristici al limite dell’heavy metal, mentre il legame con le scorribande sonore di Petty è lampante e quasi al limite del plagio in “That's How You Lose Her”.
Nel canzoniere del musicista americano c’è spazio anche per suggestioni più tipicamente folk-blues (“Is This All You Wanted Me For?”) o soul (“My Worst”), sempre incoraggiate da una scrittura solida, che non disdegna le innovazioni metriche di Elvis Costello (“Maybe This Is OK”) e perfino degli Xtc (“The Curse”). L’angolo del romanticismo è riservato come di routine al finale dell’album, con una ballata che rende onore alla miglior musica di Nashville (“All The Pretty Horses”).

Ma è la scarna e sofferta “Even The River Runs Out Of This Town” il nucleo emotivo più intenso di “Tiny Little Movies”; una canzone che, nella sua pur tipica epica americana, potrebbe finalmente catturare i cuori di chi fino ad ora ha ignorato il talento di un artista forse non originale, ma schietto e autentico come pochi, e in un mondo di fake artist questa è una buona notizia anche per i non amanti del genere.

(26/11/2020)



  • Tracklist
  1. Midway Motel
  2. The Overthrow
  3. Maybe This Is OK
  4. Even The River Runs Out Of This Town
  5. My Worst
  6. That's How You Lose Her
  7. Con Man Blues
  8. Is This All You Wanted Me For?
  9. The Likes of You
  10. The Curse
  11. All The Pretty Horses






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