Artifacts

...And Then There's This

2021 (Astral Spirits) | avant-jazz

Dalla Association for the Advancement of Creative Music di Chicago arriva un altro progetto a firma di tre dei più brillanti esponenti della sua terza generazione: la flautista Nicole Mitchell (Nicole Mitchell's Black Earth Ensemble), la violoncellista Tomeka Reid (Tomeka Reid Quartet, Hear In Now, Dave Rempis, Joe McPhee, Joshua Abrams e Ben LaMar Gay) e il batterista Mike Reed (Mike Reed's People, Places & Things, Roscoe Mitchell, Rob Mazurek's Exploding Star Orchestra, Wadada Leo Smith). Il trio aveva esordito nel 2015 con un album intitolato "Artifacts" (482 Music) con rivisitazioni di brani di artisti significativi della storia free-jazz di Chicago, nonché membri della AACM, come Anthony Braxton, Roscoe Mitchell, Fred Anderson e Jeff Parker.

Per "...And Then There's This" il trio compone una scaletta di sette composizioni originali e due reinterpretazioni sempre in omaggio alla storia e ai valori culturali e artistici della AACM, inserendosi, attraverso il materiale inedito, all'interno di quel percorso, di quel canone e di quella pratica musicale che fanno emergere l'individuale dal collettivo. L'album è il frutto di anni di collaborazione e di musica suonata insieme, ma anche di una forte amicizia, ed è pertanto con naturalezza che i tre si sono trovati ciascuno a comporre, arrangiare e accompagnare i brani degli altri componenti.
Vibra così la musica fin dall'inizio ("Pleasure Palace"), sempre condotta da groove estrosi e sostenuti dall'eclettismo di Reid, che ha la capacità, anche tecnica, di emergere come (contrab)bassista ("In Response To", "Reflections"). Il flauto di Mitchell, coadiuvato dall'elettronica, più che al virtuosismo si dedica ancora una volta a intessere melodie cantabili ("Blessed") muovendosi anche in maniera obliqua nel conturbante incedere di "Dedicated To Alvin Fiedler", mentre, insieme al violoncello, disegna melodie classiche e ariose ("Song For Helena") o gravi e dal sapore cinematico per il tributo a Muhal Richard Abrams ("Soprano Song"), in brani dall'andamento vario e imprevedibile.

La struttura ritmica si disfa e frammenta in "Song For Joseph Jarman", tra free jazz, sperimentazione e rumorismo, per ricompattarsi nel finale di "No Side Effects" degli Art Ensemble of Chicago, tra guizzi di avanguardia, nella doppietta più intrigante del disco.
"...And Then There's This" è un inno alla basi dell'avant-jazz di Chicago, in primis alla Blackness nelle sue innumerevoli sfumature sociali, culturali e artistiche, mettendo al centro quell'idea di collaborazione e sostegno intergenerazionale resa così fattiva e viva dal progetto AACM.

(08/01/2022)

  • Tracklist
  1. Pleasure Palace
  2. Dedicated To Alvin Fiedler
  3. Blessed
  4. In Response To
  5. Reflections
  6. Song For Helena
  7. Soprano Song
  8. Song for Joseph Jarman
  9. No Side Effects
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