Crystal Geometry

Distressing Visions

2021 (Sonic Groove) | techno industrial, ebm

Sono dieci visioni angoscianti, quelle del francese Maxime Fabre, unico titolare di un progetto appena giunto al secondo full-length consecutivo su Sonic Groove (storica label berlinese fondata da Adam X nel lontano 1995). Se nel precedente “Senestre” il concept portante si basava sulla ribellione nei confronti del potere, il nuovo “Distressing Visions” è invece figlio di questo interminabile periodo di pandemia: la rabbia è dunque vomitata fuori alla massima potenza, come un urlo che spacca in due il silenzio dei tanti luoghi ancora impossibilitati ad accogliere il pubblico danzante.

Come spesso accade nelle release di taglio elettronico da club, un album intero (qui addirittura uscito in doppio vinile) ha senza dubbio meno potenzialità rispetto al classico formato Ep/12” composto da una media di tre o quattro pezzi. Prima di essere accolto tra le braccia della Sonic Groove, Maxime Fabre aveva infatti dato il meglio di sé proprio con una serie di lavori sulla breve distanza. “Distressing Visions” rappresenta però un discreto passo in avanti rispetto al meno ispirato “Senestre”, nonostante non ci siano grosse novità dal punto di vista stilistico: ancora una volta, Crystal Geometry ci spara in faccia una techno-industrial piuttosto brutale rispetto ai canoni del genere, sonorità martellanti dove il beat più duro e diretto regna sovrano.
I synth modulari di Maxime fanno il resto, delineando un sound ossessivo e ridondante, che lascia davvero poco spazio alla speranza (non a caso la chiusura è affidata a “Hopeless”, un passaggio tra i più cupi del disco).

Tra i momenti più riusciti, emergono dal profondo “The Threshold” (incalzante techno-Ebm bagnata nell’acido) e la vorticosa “Elektroshoker”, una bombetta destinata a fare tanti danni nelle ipotetiche playlist di qualche disc jockey. Questa buona propensione nel saper manipolare/modernizzare i vari retaggi electro body music trova poi il suo stato di grazia nell’ottima “1971 Punishments”, un episodio che pesca a piene mani dal repertorio dei Front 242 (quella bassline ci permette di respirare suggestioni d’altri tempi).

La proposta di Crystal Geometry, seppur alla lunga sfiancante, stavolta convince a più riprese, segno di una maturità ormai prossima al salto di qualità definitivo. Utopia, distopia, energia.

(19/09/2021)

  • Tracklist
  1. The Seer
  2. Krieg: Waging A War Against The State
  3. The Threshold
  4. Praxis
  5. 1971 Punishments
  6. Ideologies Ablaze
  7. Utopia
  8. Elektroshoker
  9. Guillotine
  10. Hopeless
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