Danny George Wilson

Another Place

2021 (Loose) | alt-country-pop, soul

Grand Drive, Bennett Wilson Poole, Danny & The Champions Of The World: per il musicista australiano, naturalizzato inglese, è tempo di prendersi una pausa dai suoi progetti musicali con un nuovo album da solista a ben sedici anni di distanza da "The Famous Mad Mile".
"Another Place" è il disco di un musicista che, pur non avendo dimenticato i primi ardori folk-rock e soul, amplia ulteriormente gli orizzonti, soprattutto dopo il ruolo di co-gestore di un negozio di dischi. Un'esperienza che gli ha permesso di entrare in contatto con realtà nuove, dal jazz alla musica giapponese. Ed è proprio durante il suo lavoro nell'Union Music Store di Lewes (Sussex) che Danny George Wilson ha conosciuto il produttore Hamish Benjamin, artefice di soluzioni sperimentali che, unite a una scrittura folk-pop solida e colta, proiettano "Another Place" al di là della prevedibilità di molte opere affini.

Ad anticipare l'album ci ha pensato il brano più orecchiabile del lotto, "Can You Feel Me?", una swingante ballata pop-folk che Danny inaugura con la scherzosa citazione del famoso successo di Carly Simon ("I'm so vain", canta Danny) per poi immergerne le graziose evoluzioni jangle-pop alla Rem in una coltre di graffi sonori e rumori molesti.
Con un timbro vocale che ricorda Bob Dylan, Wilson si districa abilmente tra ballate musicalmente ricche e stratificate alle quali non mancano curiosi elementi strumentali: il sibilo struggente e il giro di basso quasi dark di "Lost Future", i cadenzati ed eleganti intrecci tra piano, una cupa sezione ritmica e gli improvvisi feedback di "I Wanna Tell You", il midtempo della grunge "Giving Away Too Much" che offre interessanti dissonanze sonore tra una tagliente chitarra elettrica e una romantica steel guitar.

Per questo audace e innovativo passo avanti, il musicista ha chiamato anche alcuni amici a dar man forte. L'ex-Teenage Fanclub Gerry Love si reinventa novello George Harrison nella versione di un brano degli Spirit, "We've Got A Lot To Learn", ricco di richiami alla celeberrima "My Sweet Lord", per poi lasciare nelle mani di Jeff Tweedy dei Wilco lo spazio per un pregevole assolo.
Per l'insolita versione di "I Would Be In Love (Anyway)" di Frank Sinatra, Danny duetta con Emma Swift con esiti sorprendenti e non senza curiose scelte strumentali (le note leggermente stonate delle pur languide e romantiche chitarre).
Ennesima flessibilità lirica e ritmica per l'altro capitolo folk-pop "Sincerely Hoping", cantata con sufficiente disincanto, tra un tocco d'organo vintage e uno stuzzicante riverbero di chitarra elettrica. Ancora più imprevedibile è il giocoso e incalzante beat-pop tinto di elettronica intitolato "Heaven For Hiding", che la produzione di Hamish Benjamin colloca in uno spazio temporale alieno.

Meritano particolare attenzione i quasi sei minuti di "Right Place", un vellutato midtempo country-folk-blues alla Neil Young dell'era "Harvest", disturbato da svolazzi e stridii di viola e violino che non ne infettano la tenuta armonica, almeno fino al graffiante assolo centrale; una magia che si ripete nella passionale e notturna "Inbetween The Love" che, tra accenni soul e trip-hop, chiude con eleganza un disco tanto inatteso quanto chiarificatore di una delle personalità cantautorali più sfuggenti del panorama contemporaneo.

(16/11/2021)

  • Tracklist
  1. Lost Future
  2. Sincerely Hoping
  3. I Wanna Tell You
  4. Heaven For Hiding
  5. Can You Feel Me?
  6. Right Place
  7. Giving Away Too Much
  8. We've Got A Lot To Learn
  9. I Would Be In Love (Anyway)
  10. Inbetween The Love






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