Daydream Three

The Lazy Revolution

2021 (Noja Recordings) | post-rock, alternative

Dopo la militanza nei Twig Infection e nella Pepiband, il chitarrista siciliano Enzo Pepi ha intrapreso una carriera da solista con il moniker di Daydream, confermando le attitudini post-rock, noise-rock e la costante ispirazione dei Sonic Youth: l’omaggio all’album “Daydream Nation” è evidente nella scelta della nuova denominazione.

Il cambio da Daydream a Daydream Three sancisce subito una novità per il progetto di Pepi, che per il secondo album coinvolge il bassista Christian Cutrufo (già partner nei Twig Infection) e il batterista Vincenzo Arisco (Arcamiri, Walmus Brothers).
“The Lazy Revolution” conferma pregi e difetti di molte band italiane dal piglio alternative, incapaci di superare le secche dell’inaridimento dal punto di vista compositivo, spesso troppo impegnate nell’emulazione estetica e timbrica al punto da non potersi garantire un’autonomia stilistica.

L’album risulta stimolante quando i Daydream Three ingranano la marcia e si avventurano in sonorità più sporche alla Dinosaur Jr: “Exceptional Day”, “In The Air” e la title track riescono infatti a tenere alta l’attenzione grazie alla grinta delle performance. Quando la band prova ad allentare la presa per un mood più introspettivo e malinconico, invece, non sempre tutto va nel verso giusto, e a una “Harvest” dall’intenso fascino ipnotico corrispondono purtroppo le languide e soporifere “I Want Nothing More” e “The Silence Of The Country”, che mettono in luce la non proprio brillante scrittura del musicista siciliano.

“The Lazy Revolution” è uno di quei dischi che in un arido panorama rock italico appare come un raggio di luce. Il piglio vivace di “1992”, la corposità noise-rock di “Supermarket” e il greve latrato di “Chemistry Is Ok” sono tasselli di un progetto che merita comunque attenzione, ma non sempre un incantevole suono di chitarra, un ritmo incalzante e una buona voce riescono a compiere il miracolo.

Ammirazione e rispetto per Daydream, ora Daydream Three, ma da un musicista di talento come Enzo Pepi è lecito pretendere qualcosa in più di un onesto bignami post-rock-noise.

(08/11/2021)

  • Tracklist
  1. In The Air 
  2. 1992 
  3. Supermarket
  4. Harvest 
  5. The Lazy Revolution
  6. Chemistry Is Ok 
  7. Autumn Afternoon 
  8. I Want Nothing More 
  9. Exceptional Day 
  10. Lips 
  11. The Silence Of The Country 
  12. The Road 


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