Death SS

X

2021 (Lucifer Rising) | horror-metal, glam

Tra i principali pionieri del metal italiano, i Death SS coronano una carriera più che quarantennale con il loro decimo album in studio. Sempre vicinissimi a un’idea di musica intesa come puro intrattenimento, caratteristica che Steve Sylvester non ha mai negato (anzi ribadito in svariate interviste), i Death SS hanno sempre celato dietro un contesto di svago e divertimento messaggi di libertà non banali. Intrattenimento per ascoltatori interessati alla realtà, non adatto a non-pensanti consumatori del mainstream più retrivo.

“X” potrebbe essere un esempio di horror-rock-metal-glam che si distacca da “Rock 'N' Roll Armageddon”, decisamente più affine a una dimensione Aor. “X” assimila e traduce in musica le sensazioni vissute in questi anni bui, combattuti tra pandemie e lockdown, per assumere connotati decisamente più dark. Stavolta si ha l’impressione che gli armageddon o i mostri da sempre cantati e celebrati dalla band non siano più puri espedienti per coinvolgenti spettacoli live, bensì lo specchio di uno stato d'animo autentico.

“X” mostra una band in piena forma che propone sonorità ben più cupe di quelle di tre anni fa, come ad esempio quelle di “The Temple Of The Rain”, vicina al mondo dark-gothic dei Sisters Of Mercy. C’è una vena pessimista che pervade l’Lp: da “Under Satan's Sun”, che strizza decisamente l’occhio all'industrial dei recenti Rammstein, al gothic-metal di “The World Is Doomed”. “The Black Plague” potrebbe essere invece la colonna sonora degli ultimi due anni, con una chitarra aggressiva e avvincente.
Sylvester torna al suo consueto horror-glam-metal citando la sua passione per il fumetto horror-erotico italiano nel singolo “Zora” (con un divertente video in cui Satana chiede un autografo a Steve) e in “Suspiria” (nulla a che fare con Dario Argento), come anche i due brani dedicati a Lucifero (“The Rebel God” e “Lucifer”).

Merita una menzione particolare “Heretics”, una ballad melodica molto equilibrata tra arpeggi di chitarra e tastiere, che nella sua semplicità (solo apparente) potrebbe diventare un brano centrale dei prossimi live.

(14/11/2021)

  • Tracklist
  1. The Black Plague
  2. Zora
  3. Under Satan’s Sun
  4. Rebel God
  5. Temple Of The Rain
  6. Ride The Dragon
  7. Suspiria
  8. Heretics
  9. The World Is Doomed
  10. Lucifer




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