Flock Of Dimes

Head Of Roses

2021 (Sub Pop) | chamber-folk, dream-pop

Era già tutto previsto, il perfect-pop del duo Wye Oak bramava le gioie della normalizzazione, ma mentre Andy Stack, sotto le spoglie di Joyero e della vecchia casa madre Merge, ha abbracciato nuovamente la sperimentazione e i riverberi dell’elettronica, Jenn Wasner ha ripreso il discorso solista accennato con il timido “If You See Me, Say Yes“, e in parte rivitalizzato dalla collaborazione con William Brittelle.

Nuova etichetta, la Sub Pop, per il secondo album a nome Flock Of Dimes, quasi a sancire un distacco con il passato dal punto di vista non solo artistico; nel frattempo Jenn Wasner ha affrontato un distacco affettivo (la fine di un rapporto), nonché l’immobilità professionale (un tour con Bon Iver sospeso a causa della pandemia). Per una donna già messa alla prova da dure problematiche familiari (i genitori vittime di dipendenza da droghe e afflitti da problemi mentali), questa è stata l’ennesima prova di carattere e di autodeterminazione, superata grazie a una rinnovata fiducia in sé. L’autrice ha imparato a convivere con il disagio e l’abbandono, prima rifugiandosi in un'abulia creativa, quindi abbracciando nuove esperienze e amicizie stimolanti.

Con i suoi pochi difetti e i suoi molti pregi, “Head Of Roses” è tutto questo: un diario della rinascita emotiva, affidato a una delle voci più interessanti del pop americano contemporaneo. Eleganti e rifinite, le dieci canzoni sono equamente divise tra uptempo e morbide ballate, velate da un uso parsimonioso dell’elettronica e da una consistenza ritmica/acustica a volte lievemente prosaica.
E’ un disco animato da un’evidente urgenza comunicativa, percepibile nella ruvida e rovente malinconia di “Price Of Blue”, nella felicità affrancatrice del delizioso elettro-pop di “Two”, e nella pura estasi di riverberi emotivi e capricci elettronici e strumentali nei quali fluttua una delle melodie più toccanti (“One More Hour”).
Un sotterraneo monocromatismo espressivo a volte limita il potenziale dell’autrice, ma si tratta di peccati veniali che nascono dalla volontà di affrontare nuovi linguaggi appena accennati con la band dei Wye Oak.

La contaminazione a base di loop ed elettronica funziona egregiamente in “2 Heads”, raggiunge vertici espressivi insoliti e stuzzicanti in “Hard Way” (quasi un incrocio tra Vangelis e Laurie Anderson), ma lascia perplessi di fronte a brani come “No Question”. E’ sintomatico che l’ultima canzone scritta per l’album, “Lightning”, faccia della sua semplicità acustica la propria forza; la voce è come un graffio, potente ed eterea, la melodia è un intenso outing emotivo che toglie il fiato.
Mettendo in conto la solida parsimonia lirica della raffinata ballata country-soul “Walking”, la sensuale e languida melodia di “Awake For The Sunrise”, nonché l’inattesa confessione piano e voce alla Carole King della title track, si può affermare senza timore che “Head Of Roses” sia un progetto maturo e ricco di prospettive. Il nuovo lavoro dei Flock Of Dimes è un attraente progetto per un artista che sta guardando con fiducia al proprio futuro.

(17/05/2021)

  • Tracklist
  1. 2 Heads
  2. Price Of Blue
  3. Two
  4. Hard Way
  5. Walking
  6. Lightning
  7. One More Hour
  8. No Question
  9. Awake For The Sunrise
  10. Head Of Roses






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