Fluisteraars

Gegrepen Door De Geest Der Zielsontluiking

2021 (Eisenwald) | black metal

Se con il precedente “Bloem” il sound dei Fluisteraars si era evoluto verso un post-black metal dalle derive malinconiche e crepuscolari, il nuovo album “Gegrepen Door De Geest Der Zielsontluiking” sposta ulteriormente le coordinate del progetto, ricollocando questo duo all’interno di una sfera più selvaggia e primordiale. Tale urgenza/necessità nel voler proporre un disco ruvido ed essenziale è intuibile non solo fin dalla copertina, ma ha preso forma direttamente nello studio di registrazione, dove sono bastati soltanto tre giorni per plasmare i brani che compongono il lavoro. I Fluisteraars hanno collegato i jack e hanno dato libero sfogo alle loro idee, senza ritocchi e senza sovraincisioni, lasciando inoltre i microfoni a debita distanza dagli strumenti, in modo tale da catturare l’acustica naturale della loro sala.

Sotto alcuni aspetti “Gegrepen Door De Geest Der Zielsontluiking” è dunque un album spiazzante, perché dopo la più articolata esperienza del 2020 era lecito attendersi un prodotto ancora più rarefatto e decadente: al contrario, gli otto minuti iniziali di “Het Overvleugelen Der Meute” spazzano via ogni certezza, rimettendo in circolo quelle pulsioni legate alla natura e alla morte che avevamo già assaporato nel recente passato della band. Più che riprendere le sonorità degli esordi, questo disco sembra infatti proseguire il discorso cominciato con l’Ep “Gelderland” del 2016, in un’ottica di celebrazione spirituale della propria terra (Gelderland altro non è che la Gheldria, una provincia dei Paesi Bassi situata nella parte centro-orientale del paese).

Se con “Brand Woedt In Mijn Graf” trova spazio un avvolgente black metal atmosferico dalle ritmiche meno serrate, è con i venti minuti conclusivi di “Verscheuring In De Schemering” che i Fluisteraars mettono totalmente in pratica le loro intenzioni. Non a caso questo pezzo sembra il frutto di una lunga session in cui si sperimenta attraverso numerosi cambi di tempo (c’è una struggente parentesi acustica quasi figlia di “Bloem”), prima di un ennesimo break che richiama in causa quegli oscuri tribalismi già assaporati nelle battute finali di “Het Overvleugelen Der Meute”.

Il risultato complessivo è senza dubbio ben al di sopra della media, dopotutto già da molti anni a questa parte, insieme ai Turia e agli Urfaust, i Fluisteraars rappresentano il meglio dell’attuale scena black metal di provenienza orange.

(05/09/2021)

  • Tracklist
  1. Het Overvleugelen Der Meute
  2. Brand Woedt In Mijn Graf
  3. Verscheuring In De Schemering
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