Heavy Feather

Mountain Of Sugar

2021 (The Sign) | hard-blues, southern-rock

Ci sono band che in un mondo perfetto andrebbero in heavy rotation su tutti i network radiofonici così detti “rock”, e invece ci chiediamo come mai ne vengano preferite altre, vedi il recente caso-scuola Greta Van Fleet, certamente non ai livelli - ad esempio - dei Rival Sons in quell’atteggiamento figlio del voler guardare a ritroso, rubacchiando dalle migliori band classic rock degli anni 60 e 70. Persino gli Struts – senz’altro molto coinvolgenti dal vivo, ma di una pochezza imbarazzante su disco - sono oggetto di ampie attenzioni da parte di quegli addetti ai lavori che continuano a ignorare gli Heavy Feather, che pur si presentano non meno accattivanti, sia dal punto di vista musicale che da quello estetico.

A distinguerli dal resto dei “concorrenti” è la presenza di una figura femminile, la biondissima front-woman Lisa Lystam, che sta all’accoppiata Janis Joplin/Grace Slick (con tutto il rispetto, per carità…) come James Buchanan sta a Robert Plant: ascoltare per credere. Ma c’è un’ulteriore peculiarità che incuriosisce: il quartetto non proviene dall’assolata California, come tutto potrebbe lasciar presagire, bensì dalla ben più nordica Svezia, da Stoccolma per la precisione. In pista dal 2019, quando pubblicarono l’esordio “Débris & Rubble”, gli Heavy Feather ora bissano con l’ancor più centrato ed efficace “Mountain Of Sugar”.

I contenuti del viaggio sono chiariti sin dalle iniziali “30 Days”/“Bright In My Mind”: in pratica ci troviamo dalle parti di certo southern-rock intrecciato ad arte con un hard-blues spudoratamente vintage. Sezione ritmica poderosa, riff granitici, soli di chitarra micidiali e la voce rabbiosa della Lystam (che le canta tutte tranne “Sometimes I Feel”) a caratterizzare con prepotenza la proposta. Nove tracce schiacciasassi (di un heavy radiofonico almeno quanto le canzoni ben più innocue dei Greta Van Fleet) più due avvolgenti parentesi: la morbida “Let It Shine” e la conclusiva ”Asking In Need”, perfette per unire gli ascoltatori in un abbraccio virtuale non pivo di un pizzico di nostalgia. Musica libera, assolutamente freak, nuova testimonianza di quanto il sacro fuoco del rock-blues sappia ancora ardere, quando ben alimentato.

(29/04/2021)

  • Tracklist
  1. 30 Days
  2. Bright In My Mind
  3. Love Will Come Easy
  4. Mountain Of Sugar
  5. Too Many Times
  6. Let It Shine
  7. Come We Can Go
  8. Sometimes I Feel
  9. Lovely Lovely Lovely
  10. Rubble & Débris
  11. Asking In Need




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