Indigo la End

Yakou himitsu (Secret de nuit)

2021 (Warner) | indie-rock, art-pop

Sono rare e sfuggenti le certezze nella vita, ma una è davvero quasi incrollabile: Enon Kawatani non si ferma mai. Il suo talento - versatile e cristallino - mira a scandagliare i fondali più remoti dell’indie-rock mondiale, proponendo continuamente strutture variabili, in grado di manifestare altresì una perfetta consonanza con la band più celebre, i Gesu No Kiwami Otome. Il lavoro di Enon può essere inteso come una pietra di paragone per l’Occidente in fiamme, quello che fatica a trovare un’ancora di salvezza estetico-musicale che spazi dall’indie-pop più sognante al math-rock più progressivo e arzigogolato. Con gli Indigo la End, a conti fatti il suo progetto madre (giunto con “Yakou himitsu” alla settima prova), si rafforza la solidità e la costanza di una mente creativa fuori dal comune, che espande la tavolozza sonora e il brio melodico del combo (in pienissimo spolvero) verso diverse soluzioni, al confine con funky e una leggerezza quasi sophisti-pop. Dopo diverse prove più sottotono, quest'album restituisce l'immagine più solida del gruppo.

Intendiamoci, l'impianto di base non è stato minimamente stravolto, e la miscela rock che già impreziosiva un gioiello quale “Shiawase ga afuretara” sei anni dopo rimane sempre lo stesso punto di partenza, su cui imperniare melodie di incisiva purezza ed elastiche linee chitarristiche. Anche così, ogni passaggio rivela la sua singolarità espressiva, sa come disporsi all'interno dell'album senza scadere nella ridondanza: le angolarità di “夜行”, in elegante contrasto con le linee jazzate di pianoforte e gli stacchi groovy di chitarra, cedono il passo all'affresco più romantico di “夜風とハヤブサ”, momento che sa abbinarsi a un lussuoso accompagnamento d'archi senza scadere nel bieco sentimentalismo. E se l'energia di “左恋” pesca a piene mani dal funk più irregolare, “たまゆら” fa presto a incrociare i diversi progetti di Kawatani e spingere verso le elaborate alchimie progressive dei Gesu No Kiwami Otome, optando pure per qualche curioso inserimento di feedback.

Nella ricca offerta dell'album, non mancano pure i momenti più liberi, fieramente pop (“フラれてみたんだよ” ha in sé i crismi della ballata j-pop, ma la leggerezza di tratto non potrebbe essere meno risaputa), come anche gestioni sixties dell'eccezionale organico esecutivo (l'organo di “晩生”, il ritornello quasi inatteso), l'ennesima dimostrazione di una facilità creativa che Kawatani sa gestire e compartimentalizzare in grande scioltezza, senza alcuna confusione tra progetti. Il segreto della notte viaggia su corde appassionate...

(29/04/2021)

  • Tracklist
  1. 夜行
  2. 夜風とハヤブサ
  3. 華にブルー
  4. チューリップ
  5. 左恋
  6. たまゆら
  7. フラれてみたんだよ
  8. 夜漁り
  9. 不思議なまんま
  10. 晩生
  11. さざなみ様
  12. 固まって喜んで
  13. 夜光虫
  14. 夜の恋は




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