James

All The Colours Of You

2021 (Virgin Music Label & Artist Services) | synth-pop

Tra continui cambi di pelle e un'alternanza tra fulgori e momenti di stasi creativi, quella dei James resta una delle band più longeve della scena pop inglese. Il nuovo album “All The Colours Of You” è l'ennesimo tentativo di scompaginare le fila.
In verità Tim Booth e company, più che sperimentare, giocano a reinventarsi senza esagerare, gettando nella mischia canzoni energiche, testi acri e aspri come un macigno, qualche intelligente e inatteso spunto armonico, e arrangiamenti scaltri e complessi. Album ricco di esternazioni sociali e politiche potenti, potenzialmente disco della rinascita per i James, “All The Colours Of You” è privo di canzoni memorabili, un gap difficile da arginare, anche per una band dal fulgido lignaggio pop, capace di colpi di genio dall’intenso appeal commerciale: non solo gli stranoti “Laid”, “Seven”, ma anche l’esuberante “Millionaire” e l’eclettico “Pleased To Meet You”.

E’ comunque difficile, se non proprio impossibile, liquidare celermente un disco che si apre al grido di “we’re all gonna die”, dopotutto non è stato un periodo facile per Tim Booth, colpito negli affetti personali dal Covid-19 (il genero è morto per il coronavirus) nello stesso tempo travolto emotivamente da eventi socio-politici di rilievo (Brexit, Black Lives Matter etc.).
Album la cui genesi è stata condivisa da Tim Booth con il chitarrista Jacknife Lee, “All The Colours Of You” è frutto di vividi contrasti tra testi fortemente concettuali e dolenti e incisive partiture elettroniche dai toni spensierati. E' un disco irrequieto, un insieme di canzoni che prova ad arginare la mediocrità del mainstream pop, al quale gli James potenzialmente appartengono al pari degli U2, alternando prevedibilità a stratificazioni musicali ambiziose, in parte sfuggendo dalle maglie della mediocrità.

E’ encomiabile come Tim Booth riesca a gestire dolore e speranza mettendole a disposizione di una delle melodie più amabili del disco (“Recover”), ed è altresì interessante l’equilibrio tra brani clonati dal glorioso passato (“Beautiful Beaches”), tracce più epiche perfette per uno sviluppo live (“Wherever It Takes Us” e la title track), l’articolato flusso elettronico di “Hush” (forse il miglior brano del disco) e la non del tutto riuscita invettiva antimilitarista di “Miss America”.

“All The Colours Of You” è un disco comunque solido, concreto, l’ennesima conferma dello status creativo di Tim Booth e compagni. I James continuano a mettersi in discussione e tentare nuove strade, i risultati non sono all’altezza del passato, ma sono per fortuna lontani dalle derive di band coeve. Pur non avendo le qualità necessarie per un potenziale riscatto creativo, queste nuove canzoni mostrano segnali sufficienti per farci restare sintonizzati sulle coordinate presenti e future della band.

(17/07/2021)

  • Tracklist
  1. ZERO
  2. All The Colours Of You
  3. Recover
  4. Beautiful Beaches
  5. Wherever It Takes Us
  6. Hush
  7. Getting Myself Into
  8. Magic Bus
  9. Miss America
  10. Isabella
  11. XYST




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