Kanga

You And I Will Never Die

2021 (Artoffact) | electropop

Con il passaggio dalla Negative Gain alla più quotata Artoffact Records, il nome di Kanga probabilmente comincerà a circolare in maniera più massiccia presso gli appassionati di tali sonorità. Non deve però ingannare il background industrial di questa musicista californiana, poiché già dal primo omonimo album del 2016 (co-prodotto da Rhys Fulber) si poteva intuire l’approccio spiccatamente pop e melodico della sua proposta.

Presentato da una copertina molto intrigante, “You And I Will Never Die” conferma le sensazioni positive già assaporate in passato (l’effettivo battesimo su Artoffact è stato compiuto lo scorso anno con la ristampa di un Ep intitolato “Eternal Daughter”), proponendoci una dozzina di composizioni tutte piuttosto ispirate, nonostante si avverta la mancanza di una hit trascinante capace di fare davvero la differenza.

Quello che conta però è il mood, non a caso fin dalla sporca e ruvida elettronica di “Home”, è possibile apprezzare la carica oscura e sensuale di Lilian Kanga Duchamp, le cui sinuose melodie ben si incastrano con l’umore velatamente malinconico presente nel brano. Anche se la successiva “Godless” ha un approccio più accessibile e leggero (l’ombra di Grimes in questo caso si può toccare con mano), già con “Brother” o con le tentazioni body music di “Violence” è possibile rintracciare nuovamente l’essenza più cupa e notturna dell’album, un lavoro decisamente coerente con se stesso ma capace di variare sul tema con alcuni passaggi intimi e/o introspettivi (la sensibilità darkwave di “Waiting” o la più progressiva “Untie”, la cui magnetica evoluzione si rivela molto accattivante).

Nel 2019, per il tour che celebrava il suo quarantennale, l’inossidabile Gary Numan scelse proprio Kanga come supporto per aprire i concerti, una coincidenza non troppo casuale considerando l’importanza che ha rivestito il musicista britannico per la crescita artistica di questa ragazza proveniente da Los Angeles.
“You And I Will Never Die” non stravolgerà di certo le regole del gioco, ma si rivela un disco piacevole e ben incastonato nelle derive contemporanee del pop elettronico più dark.

(30/03/2021)

  • Tracklist
  1. Preface
  2. Home 
  3. Godless
  4. Touch
  5. Brother
  6. Interlude 
  7. Moscow
  8. Violence
  9. Ritual City 
  10. Say Goodbye
  11. Waiting 
  12. Untie
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