Kele

The Waves Pt. 1

2021 (Kola) | art-rock, ambient-pop

Il quinto album di Kele Okereke è un percorso intimo, una sorta di purificazione mentale, l'esatto opposto della plateale e accusatoria disamina di una società razzista descritta nel recente "2042" (2019) o del tentacolare indietronic di cui erano caratterizzate pubblicazioni quali "Trick" (2014) o "The Boxer" (2010).
"The Waves Pt. 1" è il prodotto di un'epoca rigorosa che ha costretto l'ex-frontman dei Bloc Party a cercare ristoro dentro se stesso, durante lunghe e solitarie passeggiate per le deserte strade di Londra, scortato solo dai propri pensieri.
L'essenza principale che affiora dai solchi dimora in questo senso di cattura esistenziale, come la metaforica marea utilizzata per il titolo, forza naturale utilizzata per condurre altrove, lontano dalle paure quotidiane.

L'album è cupo, assediato, indicatore di strati di trasformazione emotiva, segni rivelatori di un uomo che ha trascorso quasi due decenni di crescita umana e artistica.
Isolamento, solitudine, allontanamento dalle grandi città, interrogativi ontologici: tutti elementi già sondati dall'arte di Kele, ma la forza trainante che traspare maggiormente è quella della paternità e dei suoi affini. Il musicista di Liverpool, diventato padre da qualche anno (condizione voluta fortemente), si manifesta pervasivo e protettivo per tutta la durata del disco, più di quanto documentato nel lacunoso "Fatherland" (2017). Un Lp nato per essere quasi esclusivamente strumentale, al quale sono stati aggiunti i testi e le melodie vocali, ma senz'alcuna frenesia, conservando la desiderata fluidità.

Gli arrangiamenti sono minimali, popolati da pochi strumenti e accordi, non si fa uso di batteria e la maggior parte delle linee di basso è sostituita da un ronzio generato dai sintetizzatori.
Il risultato è un viaggio di cinquanta minuti direzionato verso il santuario interiore posto nella sua mente, un'intimità che può provenire solo da chi non ha voluto scientemente avvalersi di alcun tipo di collaborazione. Kele dimostra di possedere un orecchio acuto per melodie e arrangiamenti, eseguendo in loop fraseggi di chitarra ("From A Place Of Love") e saturando lo spazio mediante urgenti trame di tastiera o pianoforte ("Nineveh").
Nell'impronta decostruttiva posta tra ambient, drone e indie-rock (gli strumentali "Dungeness" e "The Heart Of The Wave"), l'artista dipinge un universo alternativo, mantenendo saldi estetica e presupposti ed esplorando mondi sonori esoterici, senza mai rinunciare al fascino di riattaccare la spina della sua amata chitarra elettrica.
In questo contesto si colloca perfettamente la cover di "Smalltown Boy", vivisezionata e svuotata della carica synth-pop progettata da Jimmy Somerville per farne risaltare il doloroso contenuto, interpretato dal cantautore inglese in modo magistrale per vocalità e per adattamento.

Trova spazio anche qualche slancio distensivo, come il ringhio loquace di "How To Beat The Lie Detector", la minacciosa distorsione infusa in "The Patriots", frizzante e mai austera, o le lievi linee vocali, luminose e stratificate, di "The One Who Held You Up" che, seppur gettata in oscure deviazioni, nasconde momenti d'incondizionato sollievo.
La maniacale attenzione ai dettagli è ciò che rende avvincente "The Waves Pt. 1", dove è chiara la volontà di ridurre al minimo tutto ciò che potrebbe divenire ingombrante, offrendo il ritratto di un uomo alla ricerca di nuove soluzioni.
Un Kele inedito, forse più centrato di quello compreso in passato; un artista prolifico, talvolta apparso approssimativo nelle scelte, ma che pare aver trovato interessanti criteri sui quali estendere i propri orizzonti.

(01/06/2021)

  • Tracklist
  1. Message from the Spirit World
  2. They Didn't See It Coming
  3. The Way We Live Now
  4. How To Beat The Lie Detector
  5. Dungeness
  6. Nineveh
  7. The One Who Held You Up
  8. The Patriots
  9. Intention
  10. Smalltown Boy
  11. From A Place Of Love
  12. The Hart Of The Wave
  13. Cradle You [bonus track]


Kele su OndaRock
Recensioni

KELE

Trick

(2014 - Kobalt)
La complicata anima di Okereke, dall'energia dei Bloc Party all'intimità del dancefloor

News
Kele on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.