Kit Sebastian

Melodi

2021 (Mr Bongo) | psichedelia turca, tropicalia, jazz, euro-pop

Un potenziale ossimoro, una sfida, quella dei Kit Sebastian, duo formato dal musicista francese Kit Martin e dalla cantante turca Merve Erdem, entrambi di stanza a Londra, autori già del provocante esordio “Mantra Moderne”, un originale mix di psichedelia turca, tropicalia, jazz ed euro-pop.

“Melodi” rinnova la formula modernista del duo che ha scompaginato il confine tra vintage e contemporaneo. Lo fa senza ripercorrere le fortunate intuizioni del precedente album, anzi inasprendo l’esotica fusione di stili e suggestioni world, ampliandone le fonti d’approvvigionamento.
La viscerale passione dei due musicisti per il cinema li ha spinti verso nuove frontiere, con dichiarate incursioni sulle montagne del Caucaso, sulle spiagge di Bahia e sulla riviera italiana. Tutto questo contribuisce alla visione d’insieme di “Melodi”, che assume i contorni di un viaggio tra molteplici spunti culturali, non solo musicali ma anche cinematografici.
Il disco dei Kit Sebastian è un surreale documentario sonoro di un viaggio dai contorni psichedelici, un autentico trip indirizzato alla conoscenza. E’ il jazz l’elemento prevalente nel nuovo assetto di “Melodi”, tra dissonanze pianistiche che intercettano groove più funky (“Melodi Part 2”), mentre in superficie esuberanza e malinconia si alternano con dignità ed eleganza.

A volte la natura mediorientale del cantato di Merve Erdem segna indelebilmente i brani (“Yeter”), creando interessanti contrappunti con la vivacità lirica di alcune tracce (“Yalvarma”) o inattesi slanci sensuali suggellati da soluzioni chamber-jazz di rara efficacia (“Elegy For Love”).
Il più ampio parterre di strumenti messo a disposizione di “Melodi” - cetra, congas, clavicembali, balalaika, synth, fiati e archi - contribuisce a un più sontuoso e raffinato risultato artistico, ma guai a immaginare la musica dei Kit Sebastian come potenziale sottofondo delle vostre giornate di relax. E’ pur vero che lo spavaldo romanticismo di “Inertia” cattura sensazioni da film noir anni 70 con un magico groove e una sezione fiati ricca di soul, e che l’altrettanto vibrante intreccio di melodia e funky di “Agitate” sembra perfetto per un remake di un vecchio film di James Bond, ma “Melodi” è un disco dalla natura selvaggia, poco incline alla confidenzialità dell’easy listening, anche quando le canzoni si sviluppano sul semplice duetto tra piano e voce (“Melodi Part 1”).

Le pur familiari sonorità alla base dell’album sono stravolte da un modus operandi caratterizzato da acrobazie vocali e strumentali, le quali donano una versatilità e un’originalità che occulta sapientemente le fonti. Ancora una volta i Kit Sebastian creano un immaginario visivo talmente intenso da esser esso stesso parte della struttura delle composizioni; ogni brano contiene una quantità di informazioni e richiami che diventa arduo poter cogliere a un primo ascolto.
Ed ecco spuntare accenni alla Blaxploitation (“Agitate”), a Burt Bacharach(“Elegy For Love”), a Gilberto Gil (“Please, Don't Take This Badly”), a Marvin Gaye (“Inertia”), a Serge Gainsbourg (“Melodi Part 2”), alla musica russa (“Affet Beni”), ai dervish (“Yeter”), al cabaret (“Melodi Part 1”), protagonisti inconsapevoli di una giostra di suoni e idee che abbaglia e stupisce come un raffinato manufatto artigianale dalle intense sfumature di colore.

Bentornati nel caleidoscopico mondo dei Kit Sebastian.

(30/11/2021)

  • Tracklist
  1. Yalvarma (Don't Beg)
  2. Agitate
  3. Yeter (Enough)
  4. Melodi (Melody) Part 1
  5. Melodi (Melody) Part 2
  6. Elegy For Love
  7. Affet Beni (Forgive Me)
  8. Inertia
  9. Ahenk (Harmony)
  10. Please, Don't Take This Badly




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